Coronavirus, agenti positivi al carcere Pagliarelli, saltano i processi

Le nuove disposizioni sono arrivate questa mattina dopo che venti guardie risultate positive al coronavirus. Gli imputati, per evitare altri contagi, non potranno essere accompagnati al tribunale

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PALERMO – Venti guardie del carcere Pagliarelli sono risultate positive al coronavirus e saltano i processi. A disporlo è stato il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria questa mattina per evitare che il contagio si diffonda rapidamente. Dopo questa disposizione imposta dal Dipartimento, la situazione sta diventando critica anche all’interno dell’attività giudiziaria.

Infatti, gli imputati non potranno essere più accompagnati al palazzo di giustizia per i processi e così è saltato anche il maxiprocesso a Cosa nostra “Cupola 2.0”, che si sta svolgendo in rito abbreviato davanti al gup Di Gioia. Al momento i giudici hanno così rinviato tutti i processi a date piuttosto brevi, ma “questo nuovo rallentamento non ci voleva proprio” – lamentano i magistrati, che dopo le grandi chiusure degli scorsi mesi e i rallentamenti subiti nel periodo di ferragosto si ritrovano davanti un altro “muro da oltrepassare”.

Tra gli agenti penitenziari poi, non è detto che non spuntino nuovi casi positivi. Uno è stato rilevato ieri sera presso il carcere dell’Ucciardone e poi un avvocato penalista, che ha frequentato aule e cancellerie negli ultimi giorni ha contratto il virus. D’altronde come negli altri luoghi vengono prese immediatamente le misure di sicurezza, ma in un tribunale, dove ogni giorno vanno e vengono centinaia di persone, magari positive e asintomatiche, si può rischiare che diventi in pochissimo tempo un focolaio serio.

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