Palermo coperta da rifiuti e sterpaglie, i cittadini si rivolgono al sindaco: “Paghiamo le tasse e siamo stufi”

Le zone periferiche e vicine al centro della città risultano piene di rifiuti ingombranti, cartacce e sterpaglie sui marciapiedi. Cittadini arrabbiati: “Come contrastiamo la diffusione del covid-19 se il forte odore arriva fino in casa?”

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PALERMO – Una città ricoperta dai rifiuti. È questo lo scenario in diversi punti della città. Nei pressi di via Goethe rifiuti ingombranti lasciati ad ogni angolo della strada, vicino ai cassonetti, oppure direttamente sui marciapiedi. Vere e proprie montagne di materassi, tavole di legno, secchi per la pittura, frigoriferi e molto altro.

E non è tutto poiché molte zone della città presentano marciapiedi impraticabili. Erbacce, sterpaglie ormai secche, cartacce e mascherine usate gettate, fanno capire qual è il livello di igiene per le strade.

In molti segnalano anche la mancanza del servizio di spazzamento. Nonostante sia stato attivato in alcune zone il servizio con le macchine spazzatrici, ci sono altre parti della città come la Zisa o la Noce e molte altre a nord che risultano scoperte, non vedono un operatore ecologico da tanto tempo e i marciapiedi sono nel degrado.

“Siamo stufi, paghiamo ogni anno la tassa sui rifiuti e poi dobbiamo vedere questo scempio, marciapiedi impraticabili – afferma una signora residente nel quartiere Zisa – invito il sindaco ad intervenire, anche perché c’è un’emergenza sanitaria in corso e non ce lo possiamo permettere”.

Un altro residente del quartiere Noce fa anche riferimento al fatto che, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, la città si presenta sempre più sporca: “Il sindaco fa tanto per contrastare i contagi e poi in qualsiasi posto vai – afferma – troviamo cartacce, bottiglie, frigoriferi e il forte odore di rifiuti. È evidente il fatto che manca un servizio di igiene che va curato come una decina di anni fa, quando le strade erano molto più pulite e i cassonetti venivano disinfettati”.

In effetti, ricordando un po’ il 2006, la città si presentava molto più pulita di adesso. I cassonetti venivano disinfettati dopo ogni svuotamento con un apposito mezzo, i marciapiedi diserbati una volta al mese, lo spazzamento era giornaliero in ogni parte della città. Si capisce come il palermitano medio sia incivile, getta cartacce e ingombranti sui marciapiedi, però il servizio dell’azienda dedita alla raccolta dei rifiuti è diventato quasi assente.

I residenti chiedono, dunque, al sindaco Leoluca Orlando di “intervenire al più presto al fine di rendere più decorosa e vivibile questa città invidiata dal mondo intero per il clima e per il turismo”.

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