“Nonostante la Sicilia continui ad essere considerata una meta privilegiata dai turisti italiani e stranieri, ad oggi si registra un calo allarmante delle presenze turistiche sia in alberghi che nelle strutture ricettive minori e periferiche, quantificato in oltre il 50 per cento. Anche nei centri storici siciliani da sempre luoghi di attrazione turistica si sono registrati cali considerevoli di visitatori. Perle del turismo come Cefalù, Monreale e Taormina hanno subito una drastica riduzione di turisti stranieri. Con un danno che gli osservatori economici nazionali e regionali e le associazioni di categoria hanno quantificato in oltre un miliardo di euro sia per il settore principale, quello ricettivo, che per l’indotto legato alla ristorazione, alla vendita di souvenir, alla moda e ai trasporti locali”. A renderlo noto è Salvino Caputo, Forza Italia.
“Sia l’Enit che Confesercenti e Confcommercio – ha dichiarato Salvino Caputo- hanno confermato il drastico calo delle presenze turistiche in Sicilia. Nella sola città di Palermo, rispetto al precedente anno, si è avuto un calo di presenze turistiche che ha superato il 51per cento. Questa crisi – ha evidenziato Caputo – ha determinato un danno ingente ad un settore trainante per l’economia siciliana con la previsione della chiusura di centinaia di piccole strutture e attività commerciali con una previsione certa di perdita di posti di lavoro. Ha contributo certamente – ha affermato Caputo – il post Covid, ma anche il costo dei voli che per la Sicilia sono esorbitanti e che la rendono meno appetibile rispetto ad altre mete turistiche. Oltre a rivedere la politica dei trasporti vanno ripensati aiuti concreti e a fondo perduto per
l’intero comparto produttivo , oltre che una riduzione della pressione fiscale e incentivi per chi sceglie la Sicilia. Ecco perché è indispensabile che Governo e Parlamento siciliano rivedano le attuali politiche turistiche e avviino un confronto con Enit Governo nazionale e compagnie di bandiera per una revisione dei costi e per una riduzione della pressione fiscale. Proporrò -ha concluso Caputo – al prossimo Forum dei Dipartimenti nazionali di Forza Italia del 2 settembre la costituzione di un osservatorio permanente per la Sicilia”.
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