MONREALE – L’utilizzo dei droni per un controllo più efficiente dei boschi anche nelle ore notturne, la creazione di squadre per presidiare il territorio, con la possibilità di attingere anche tra i numerosi percettori del reddito di cittadinanza presenti nel comune di Monreale, più di 800 persone. Erano queste alcune delle proposte avanzate nel corso del tavolo tecnico tenutosi a metà agosto tra il comune di Monreale e la Protezione Civile, per il monitoraggio del territorio boschivo e per preparare un piano d’intervento contro la calamità degli incendi.
Di come il comune intenda combattere l’emergenza incendi, anche se ci troviamo ormai a fine stagione, se ne parlerà al prossimo consiglio comunale, indetto per il primo settembre. Era stata anche l’opposizione, ed in particolar modo il consigliere comunale Mimmo Vittorino, a chiedere che il sindaco Alberto Arcidiacono affrontasse in seno al consesso consiliare, e con il coinvolgimento di tutte le forze politiche, la grave questione, per valutare insieme quali strategie mettere in campo.
La soluzione proposta di controllare dall’alto il territorio con l’ausilio dei droni appare possibile, in quanto già adottata da altri comuni (Legambiente ha promosso questa iniziativa in collaborazione con l’amministrazione comunale di Valderice, e il servizio, del tutto gratuito, è offerto dal circolo Nautilus Trapani-Erice e le spese coperte dal 5×1000). Da capire se i tempi necessari per organizzare questo servizio possano essere abbastanza celeri, così da rispondere alla necessità di giungere in tempi brevi al controllo del territorio.
Ancora più difficile sembra che il comune possa servirsi in tempo dei percettori del reddito di cittadinanza per organizzare le squadre di “controllori” dei boschi. Andrebbero prima redatti i relativi PUC (Progetti di utilità collettiva), che, in base al decreto ministeriale dell’ottobre 2019, devono essere realizzati in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.
Ma anche in questo caso sembra che l’amministrazione comunale non si sia contraddistinta per il suo tempismo, e che su questa proposta si potrà lavorare per arginare l’emergenza incendi che, possiamo mettere la mano sul fuoco, si ripresenterà puntuale nell’estate 2021.