MONREALE – “Questa politica che specula sulla pelle delle persone, che istiga all’odio, all’egoismo e fomenta pensieri razzisti è ciò che il PD deve contrastare e combattere con idee, proposte e soluzioni condivise”.
In una lettera indirizzata alla nostra testata giornalistica, Fabio Zanetti, recentemente eletto presidente del Circolo del PD di Monreale, avanza una riflessione contro quello che sembra essere “più un atto di “sostegno” al leader della Lega Nord (che a giorni andrà a processo) piuttosto che un provvedimento teso a tutelare la salute dei siciliani”.
Si tratta del Decreto emesso dal Presidente della Regione Siciliana in materia di emigrazione, che avrebbe, secondo Zanetti, meramente uno scopo propagandistico, dato che “non potrà avere alcuna applicazione essendo la materia di competenza statale”; “finisce così – spiega l’esponente politico monrealese – per essere il solito “refrain salviniano” contro quei disgraziati dalla pelle nera che giungono sulle nostre coste con i barconi o che vengono salvati in mare dalle nostre navi militari”.
Il solito “refrain salviniano” contro quei disgraziati dalla pelle nera
Zanetti stigmatizza anche la posizione del Presidente del Consiglio Comunale di Monreale, Marco Intravaia, espressa in un suo recente post su Facebook, nel quale “condivide lo spirito del Decreto avvalorandone “tesi e soluzioni”, in antitesi alla storia della nostra terra, del popolo siciliano e monrealese”.
Intravaia aveva parlato di “ignavia del governo nazionale, targato 5Stelle/PD, e dell’Unione europea”, plaudendo “al presidente della Regione Nello Musumeci che sta lottando con tutti gli strumenti democratici e istituzionali per impedire che il popolo siciliano, il più accogliente del Mediterraneo per storia e vocazione, non diventi capro espiatorio, finendo per essere ingiustamente accusato di razzismo”.

Intravaia aveva anche biasimato il comportamento degli esponenti nazionali del Partito Democratico: “Soprattutto a Lampedusa, avamposto di una situazione che potrebbe ulteriormente dilagare in tutta Sicilia, la tensione è tangibile, è una situazione ingiusta anche per gli immigrati che hanno diritto alla tutela della loro salute, come tutti gli altri. Mi chiedo, dove sono le patinate star di Hollywood o i deputati del Pd sulle navi Ong o in passerella a Lampedusa? Temono forse il contagio da Covid o hanno compreso che non si gioca sulla pelle e le sofferenze del prossimo?”.

Il presidente del circolo monrealese del PD si chiede quanto l’opinione del Presidente del consiglio monrealese possa rappresentare il pensiero della città di Monreale, e se invece “il mio pensiero sia condiviso dal Consiglio e dalla Giunta Comunale, in continuità con quella che è la nostra cultura, il nostro sentire e, per i credenti, la nostra religiosità: insomma, il nostro “ essere umani””.
Di seguito la lettera integrale di Fabio Zanetti.
Buongiorno direttore
Il 10 luglio scorso ho avuto l’onore ed il privilegio di essere eletto “ad unanimità” presidente del Circolo del PD di Monreale.
Essere presidente di un circolo così prestigioso e da sempre protagonista della vita politica della città, è qualcosa che mi inorgoglisce e mi responsabilizza.
Ancora di più esserlo in una città come Monreale, ricca di eccellenze naturali, storiche, artistiche, culturali, e, non in ultimo, intrisa di una religiosità profondamente sentita dai suoi cittadini.
Per le suddette motivazioni mi sono sentito in dovere di prendere “posizione” relativamente alla recente emissione del Decreto del Presidente della Regione Siciliana in materia di emigrazione.
L’ordinanza di Musumeci sembra più un atto di “sostegno” al leader della Lega Nord (che a giorni andrà a processo) piuttosto che un provvedimento teso a tutelare la salute dei siciliani.
Nessuna misura precauzionale, per esempio, è stata adottata per coloro che giungono in Sicilia dall’estero.
Palese, quindi, lo scopo propagandistico del Decreto che comunque, nei fatti, non potrà avere alcuna applicazione essendo la materia di competenza statale; finisce così, per essere il solito “refrain salviniano” contro quei disgraziati dalla pelle nera che giungono sulle nostre coste con i barconi o che vengono salvati in mare dalle nostre navi militari.
Questa politica che specula sulla pelle delle persone, che istiga all’odio, all’egoismo e fomenta pensieri razzisti è ciò che il PD deve contrastare e combattere con idee, proposte e soluzioni condivise.
In tale ottica, la posizione del Presidente del Consiglio Comunale di Monreale che condivide lo spirito del Decreto avvalorandone “tesi e soluzioni”, appare in antitesi alla storia della nostra terra, del popolo siciliano e monrealese.
Concludo fiducioso che il mio pensiero sia condiviso dal Consiglio e dalla Giunta Comunale, in continuità con quella che è la nostra cultura, il nostro sentire e, per i credenti, la nostra religiosità: insomma, il nostro “ essere umani”.