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Palermo, le strade sono sporche e slitta in autunno il nuovo piano di pulizia

Mancano ancora le 70 zone rimozione previste per la pulizia meccanizzata. Norata: "Nel 2013 operativi circa 500 dipendenti, adesso se ne contano solo 80"

PALERMO – “Si pagano le tasse ma la città è sempre più sporca in qualunque zona, tra rifiuti, erbacce sui marciapiedi e cartacce di vario tipo agli angoli delle strade”. Sono queste le lamentele raccolte da molti cittadini riguardo al servizio di pulizia che fino ad oggi è stato in alcune zone praticamente “assente”.

Si può pensare e capire che “essendo la settimana di Ferragosto i dipendenti siano andati in ferie per riposo, ma la situazione va avanti da molto tempo e pian piano sta degenerando”.

La Rap nel 2019 aveva stilato il nuovo piano di spazzamento con 70 itinerari che vanno a coprire la rimozione e la pulizia delle strade di tutti i quartieri. Il Comune sembra essere pronto ad emanare l’ordinanza che prevede l’installazione di nuove zone rimozione per consentire la pulizia meccanizzata attraverso le spazzatrici e sembra che tutto sia pronto per far partire il nuovo piano di pulizia, ma ancora si dovrà attendere fino al prossimo autunno.

Il motivo è il seguente: tra operatori dell’Amat e vigili urbani in ferie, manca il personale che dovrà far rispettare i seguenti divieti, come le zone rimozione, che intervenga per sanzionare e rimuovere le auto che intralciano il passaggio della macchina spazzatrice.

Il presidente della Rap Norata si è espresso in merito a questa lunga e particolare vicenda affermando che “se c’è qualcuno che vuole fare polemica sarà libero di continuare a farla. Io dovrò dare risposte alla città. Nel 2013 per spazzare le strade si poteva contare su circa 500 operai, ora ne abbiamo solo 80 e diventa abbastanza difficile e complesso garantire degli interventi a pieno regime. Lo spazzamento meccanizzato – continua – servirà proprio a coprire i disagi causati dal servizio manuale, ma senza segnaletica non potrà essere operativo.”

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