A Piana degli Albanesi, un noto dentista della zona, il dott. Alessandro Bennici assieme alla moglie Rossella Gioia, ha fondato la Cantina Xeravuli, il cui vino è figlio della cosiddetta “viticoltura eroica”, poiché praticata in condizioni particolarmente difficoltose dovute, in questo caso, all’altitudine (750 m sopra il livello del mare).
Come mai un dentista ha cominciato a produrre vino?
Io non ho cambiato lavoro, ho semplicemente ereditato un po’ come tutti le radici contadine. Fin da piccolo mia madre mi raccontava questo mondo e fino alla fine mi ha dato preziosi consigli. Ho coinvolto mia moglie e i miei figli, i quali sono ben motivati ed entusiasti di condividere questa passione.
Qual è il segreto della sua passione?
Nessun segreto, ho sempre sostenuto che il vino deve essere espressione del proprio territorio e nello stesso tempo l’uomo deve imparare con umiltà quello che di buono può offrire il vigneto. Il suolo, la posizione, i venti, l’esposizione, fattori naturali che caratterizzano un territorio.
Sappiamo che il suo vino ha vinto diversi premi importanti.
Per un piccolissimo produttore i premi sono importanti perché danno l’opportunità di farsi conoscere e confrontarsi con altre realtà. Abbiamo avuto diversi riconoscimenti e vinti primi premi in concorsi internazionali, per esempio il Cervim (Centro di Ricerca e valorizzazione per la viticoltura di montagna) che promuove la viticoltura eroica di montagna attraverso le rappresentazioni internazionali di queste realtà che purtroppo nel nostro territorio vanno via via perdendosi.
Secondo lei quali sono le difficoltà che riscontra un viticoltore?
Nel vino non c’è solo poesia ed intrattenimento ma anche adempimenti tecnici e burocratici non indifferenti. Il mondo del vino negli ultimi anni ha avuto una vigorosa accelerazione con sempre più etichette e nuovi prodotti. Noi come viticoltori dobbiamo confrontarci in ogni momento con realtà di mercato sempre più complesse, impegnandoci a ricercare sempre il meglio nella qualità.
Dove si trova la sua cantina?
Nell’antico centro storico di Piana degli Albanesi, in Via Morea 40/A, una volta cuore commerciale delle attività agricole e di allevamento.
Io e mia moglie Rossella, abbiamo recuperato un vecchio edificio in pietra viva, del quale lei si è subito innamorata, e che in passato era appartenuto al mio bisnonno.
Cosa significa Xeravuli?
Xeravuli in Arbëresh, la lingua che si parla a Piana, è naturalmente la denominazione del territorio dove si trova la nostra vigna, e dove sin da bambino ho vissuto e convissuto con tutto il mondo che appartiene a quel territorio.
Alla Cantina Xeravuli va sicuramente il merito di aver valorizzato un territorio e i mezzi di produzione “artigianali” per la produzione di un vino di altissima qualità e a impatto zero sull’ambiente.
Per maggiori info visitate la loro pagina
https://www.facebook.com/Xeravuli-vini-1326235794116864/?ref=br_rs