All’Ismett salvato un bimbo di 7 mesi dopo un trapianto di fegato

Il direttore della Pediatria: "Un intervento molto complesso, ma adesso il piccolo sta bene e verrà dimesso"

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PALERMO – Un bimbo siciliano di quasi sette mesi e 7 chili si è salvato all’Ismett dopo un trapianto di fegato. E’ questo il risultato del lavoro dei medici della struttura, dove il bimbo è stato sottoposto ad un trapianto lo scorso 30 luglio e che a breve sarà dimesso.

Il piccolo è nato con un’atresia delle vie biliari che può causare l’ostruzione dei dotti biliari e che manda fuori uso il fegato. Non avendo altre possibilità di guarigione i familiari hanno deciso di effettuare il trapianto di fegato. Anche perché non vi era alternativa di guarigione.

Il direttore del Dipartimento di Chirurgia e trapianto addominale pediatrico di Ismett, Jean de Ville de Goyet ha spiegato che si è trattato di “un intervento tecnicamente molto complesso, ma adesso il piccolo sta bene e sarà dimesso”.

In una nota si può anche leggere che si è trattato di “un percorso ad ostacoli che ha trovato il lieto fine grazie a una donazione che si è resa disponibile presso l’Arnas Civico di Palermo. Il gesto di generosità della famiglia che ha acconsentito al prelievo degli organi ha, infatti, permesso di dare una nuova speranza al piccolo”.

Una delle più grandi difficoltà durante l’intervento è stata quella di adattare le dimensioni del fegato prelevato dal donatore a quelle del bambino. Il donatore era una persona adulta e, date le dimensioni dell’organo, molto più grandi rispetto a quelle del piccolo, è stato necessario effettuare una doppia divisione.

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