Come si calcola la rata del prestito? Tutto quello che c’è da sapere

Durante la nostra vita sono tante le variabili che possono incidere sul nostro patrimonio generale. In periodi non proprio floridi, oppure quando c’è la necessità di liquidità immediata, può essere necessario rivolgersi ad una banca per stipulare un contratto di prestito. Secondo gli studiosi i primi presti risalgono addirittura ai tempi dei sumeri e avvenivano in metallo e grano. L’interesse era il prezzo da pagare per l’uso del capitale prestato, dato dalla differenza tra la somma da restituire alla scadenza e la somma ricevuta dal creditore.

I primi contestatori dell’interesse risalgono addirittura all’Antico e al Nuovo testamento e al Corano. La religione che ha spesso condannato l’interesse è comunque tra le forze che hanno dato vita e importanza al concetto di prestito. I monti di pietà, furono infatti fortemente voluti dai francescani, permettevano il credito dietro un pegno o il pagamento di una piccola somma. Con la riforma luterana e Calvino prende forma il pagamento degli interessi e con la rivoluzione francese e il codice civile del 1804, prende vita il contratto di prestito che sarà ben definito da Irving Fisher con la teoria dell’interesse nel 1830.

Cos’è un prestito

Il prestito è un finanziamento che viene erogato dalle banche o da altri istituti attraverso il quale chi lo riceve si impegna a restituirlo in maniera rateizzata entro un periodo di tempo predeterminato. Il tetto massimo di un prestito è di 80.000 euro ed oltre alla cifra ottenuta si è ottenuti a corrispondere durante il periodo di rimborso anche una serie di interessi fissi o variabili e dei costi/oneri accessori, cioè TAN e TAEG.

A differenza del mutuo, il prestito è una forma di credito al consumo non finalizzato, ossia non prevede l’obbligo di acquisto di uno specifico bene come una casa, come avviene per l’appunto con il mutuo. Per questo motivo è possibile richiedere un prestito senza esplicitarne la destinazione d’uso.

Si tratta di finanziamenti a breve termine e possono avere una durata massima di 10 anni ovvero 120 mesi/rate. Esistono prestiti a 180 mesi, cioè che durano fino a 15 anni, ma non tutti gli istituti di credito li erogano.

È possibile richiedere un prestito a partire dai 18 anni e fino ai 70 anni, a patto di possedere una “capacità di rimborso” che tenga conto delle entrate, valutate attraverso la verifica della busta paga e/o della dichiarazione dei redditi, e delle uscite calcolate attraverso la somma di tutti gli impegni di pagamento mensili. Nel caso in cui non dovessero esserci tali requisiti, è possibile richiedere la garanzia personale di un terzo che si impegni a pagare in sua vece. 

Come calcolare la rata

Ovviamente quando si chiede un prestito è molto importante considerare quella che sarà la rata mensile. Per fare ciò è possibile calcolare la rata del prestito. La rata si calcola tenendo conto della somma che si vuole richiedere ed del valore del TAN (Tasso Annuo Nominale), quello del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e il numero complessivo delle rate o la loro frequenza.

Il TAN rappresenta la quota degli interessi applicati dalla banca sul denaro prestato, il TAEG invece è un indicatore che esprime il costo complessivo di un finanziamento perché comprende anche tutte le spese e gli oneri da pagare. Come ad esempio, i costi dell’istruttoria, di apertura, gestione e chiusura del finanziamento ed eventuali spese per l’assicurazione. Di solito, nel caso dei prestiti, sono escluse dal TAEG le imposte da versare per la stipula del contratto, gli interessi di mora e le eventuali spese legali per il recupero forzato del credito nel caso non si pagassero le rate.

Sul web è possibile utilizzare uno dei tanti siti che dispongono di un calcolatore automatico. Basta inserire i dati richiesti, cioè importo del prestito, durata, tasso di interesse, frequenza delle rate per calcolare l’entità della rata. Dal punto di vista pratico, se chiediamo un prestito di 10mila euro rimborsabile in cinque anni con rate mensili e che il TAEG applicato sia del 12%, la rata mensile sarà di 222,44. Mentre il costo complessivo del finanziamento è pari a 13.346,67 euro dei quali 3.346,67 di interessi.

Per confrontare invece la convenienza tra soluzioni diverse, a parità di TAN, basta cercare l’offerta con il TAEG più basso. 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.