Cimitero di Pioppo, una strada sempre più in salita

Frizioni in seno alla maggioranza, sul cimitero di Pioppo Arcidiacono non ha i numeri

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Si preannuncia come una sonora sconfitta quella che l’amministrazione Arcidiacono potrebbe subire in consiglio comunale, quando questo sarà chiamato ad approvare il progetto del nuovo cimitero di Pioppo. La logica dei numeri, ad oggi, sembra premiare l’asse trasversale che si è andato costituendo da alcune frangie dell’opposizione e da alcuni pezzi della maggioranza, nettamente contrari alla proposta.

Sul progetto di finanza che ha innalzato ulteriormente la temperatura politica di questo caldo agosto si è tenuta lunedì pomeriggio una affollata riunione tra le forze di maggioranza che non sono però disposte ad esprimere un voto di bandiera. 

Erano presenti diversi esponenti del Partito Democratico, a partire dal suo segretario Silvio Russo e dal presidente del circolo Fabio Zanetti, assieme a Francesco Macchiarella, Tonino Russo, Giovanni Aricò e Alberto Daidone (questi ultimi 4 rappresentanti anche di Monreale Bene Comune), una folta rappresentanza del Mosaico, dal portavoce Roberto Gambino al consigliere e capogruppo Fabrizio Lo Verso, gli assessori Sandro Russo e Ignazio Davì, i consiglieri Paola Naimi e Rosario Ferreri (Per Monreale), Davide Mirto (gruppo misto).

Dal confronto sulla validità del progetto è emersa la linea, abbastanza condivisa, di chiedere al sindaco Arcidiacono un passo indietro, e cioè di dichiarare il progetto cimiteriale non più di pubblica utilità. Una opzione che il segretario del PD, Silvio Russo, non ci ha però voluto confermare, dichiarando invece che il suo partito sta ancora studiando la validità della soluzione proposta su piano Renda.

Il giudizio negativo, senza se e senza ma, era stato invece già espresso pubblicamente dal Mosaico.

L’intenzione del sindaco, che alcuni giorni fa assieme ad alcuni esponenti della giunta aveva incontrato i rappresentanti del consorzio Agoraa, la società che ha elaborato il progetto, sembra essere quella di andare avanti e di portarlo comunque in aula. Anche se i numeri non dovessero essergli favorevoli.

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Arcidiacono, l’assessore Pupella e il presidente del consiglio Marco Intravaia, che vedono sul cimitero di Pioppo la soluzione all’emergenza cimiteriale di Monreale, cercheranno di convincere i consiglieri più riottosi della maggioranza, come Angelo Venturella che non ha ancora sciolto la riserva. Ma cercheranno anche di racimolare i voti di quella parte dell’opposizione che aveva portato avanti il progetto nel corso della precedente amministrazione, come Capizzi, Vittorino e Di Verde. Una speranza che potrebbe però venire delusa.

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Al momento il fronte del no si sta allargando in seno alla maggioranza, come anche fuori, e potrebbe facilmente includere Fabio Costantini (M5S), mentre già i consiglieri Antonella Giuliano (FI) e Mimmo Vittorino (Popolari per Monreale) ci hanno confermato la loro contrarietà al progetto.

Il consigliere Di Verde si dichiara invece favorevole, mentre Capizzi, pur se il progetto era stato portato avanti nel corso della sua amministrazione, con molta probabilità non si presenterà in aula per fare da stampella alla maggioranza. 

Difficile un ripensamento di Pippo Lo Coco e di Silvio Terzo (Alternativa Civica), che hanno espresso categoricamente la loro contrarietà.

I voti di Arcidiacono al momento sono molto risicati, e al prossimo consiglio comunale, se il progetto verrà presentato, il sindaco proverebbe registrare la prima vera sconfitta su un importante provvedimento.

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A quel punto si aprirebbe una forte discussione in seno alla maggioranza, e potrebbe essere richiesto all’assessore ai servizi cimiteriali, Geppino Pupella, di rimettere il suo mandato.

Ma è anche una mossa che potrebbe ritorcersi contro il Mosaico e agli altri oppositori interni della maggioranza, che il sindaco potrebbe alla prima occasione imputare come responsabili di un problema, quello cimiteriale, che a Monreale non riesce a trovare ancora una soluzione.

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