MONREALE – Sono trenta lavoratrici e da decenni si occupano di bambini speciali nel comune di Monreale. Un servizio importante e fondamentale, ma che non trova stabilizzazione. Gli assistenti igienico- personale vivono nel limbo. Negli anni passati il servizio a carico del Comune, oggi è di competenza delle scuole che hanno già annunciato grosse difficoltà, poiché al loro interno non hanno personale formato.
“Siamo contrari ai voucher perché rappresentano un mercato. Dopo decenni di lavoro cerchiamo qualcosa di più serio, che dia continuità. Ogni anno è sempre un problema per noi e per gli studenti. I collaboratori scolastici all’interno delle scuole monrealesi non sono specializzati, non gli si possono affidare dei bambini con bisogni speciali e gravi problemi. Un lavoro che se non piace non è facile da svolgere, noi lo facciamo con il cuore”. A farsi portavoce delle colleghe è Ina Vaglica, assistente igienico-personale che da trent’anni si occupa di studenti che frequentano la scuola dell’infanzia, primaria e media. Per lunedì è stato indetto uno sciopero della categoria.
“Stiamo pensando di creare una graduatoria interna – spiega Vaglica – siamo passati da una cooperativa all’altra senza mai essere stabilizzati, sempre con problemi di pagamento. C’è stato anche un anno in cui non abbiamo percepito lo stipendio, ma abbiamo garantito lo stesso il servizio. A livello siciliano il problema è andato avanti, aspettiamo notizie. Le manifestazioni continueranno, 2000 assistenti rischiano di perdere il lavoro e i bambini di avere un servizio qualificato”.
Diversi gli incontri avvenuti tra le figure professionali, genitori e l’amministrazione comunale. Il sindaco Arcidiacono e l’assessore Giannetto la settimana scorsa hanno incontrato l’assessore regionale alla Famiglia. Oggi, intanto, un altro incontro si è svolto tra il deputato regionale Mario Caputo (FI) e l’assessore Scavone. L’assessore ha anticipato di avere trasferito le risorse ai Comuni per consentire agli Enti locali di poter utilizzare i fondi necessari per la prosecuzione del servizio con il personale specializzato. Scavone ha comunicato che è sua intenzione formare un Albo professionale del personale che ha sempre svolto il servizio di assistenza al fine di assicurare, con adeguate risorse, il sostegno anche al di fuori dell’orario scolastico.
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“Noi non eravamo parte del tavolo di oggi ma sembrerebbe che stiano mettendo mano al problema, anche se ancora una soluzione ufficiale non c’è, così come non c’è chiarezza”. A dichiararlo è Stefano Spitalieri, segretario FISASCAT Cisl Palermo-Trapani che come sindacato ha fatto richiesta di audizione presso l’assemblea regionale siciliana. “Vogliamo spiegare che i fondi sono stati stanziati per sopperire a una mancanza strutturale rispetto ai servizi. Le lavoratrici sono in questo servizio da decenni – afferma – e hanno accumulato esperienza e un legame affettivo, oltre che professionalità specifiche. Siamo in attesa di capire gli sviluppi. L’anno scolastico è dietro l’angolo e occorre intervenire”.
Per quanto riguarda l’utilizzo dei voucher, utilizzati da circa tre anni nel comune di Monreale, assegnati alle cooperative che poi assumevano gli assistenti, Spitaleri dice che “bisogna capire in che modo vogliono utilizzarli, perché parlare di voucher alla persona vuol dire tornare a parlare di livelli occupazionali. Noi confidiamo nel buon senso della Regione –conclude – è un servizio troppo delicato e deve essere affrontato nella giusta maniera”.