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“La Lega non ha il diritto di far parte del governo siciliano”

Caronia lascia Salvini e rimangono in due i parlamentari della Lega, ma rimane in sella l’assessore Samonà

Si ridimensiona il gruppo parlamentare della Lega all’Ars. Ne è uscita ieri l’on. Marianna Caronia sbattendo la porta. Ancora prima era stato il collega Giovanni Bulla a lasciare il gruppo salviniano a Sala D’Ercole, che si riduce così a soli due deputati.

Nonostante la minima rappresentanza in aula, la Lega continua ad avere un proprio esponente nel governo regionale. È il neoassessore alla cultura Alberto Samonà.

La sua nomina era stata al centro di aspre polemiche da parte di tanti siciliani. In quell’occasione era nato anche il gruppo Facebook “No Beni culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti!”, che aveva organizzato un sit-in davanti Palazzo dei Normanni. Oggi il gruppo, pur se virtuale, conta 50 mila iscritti e ha al suo attivo una serie di manifestazioni condotte in varie città siciliane. Da Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo in occasione della visita di Matteo Salvini, a Catania, a Messina.

Altre iniziative condotte presso l’Università di Palermo, per dire no alla presenza della Lega in giunta.

«Ormai quelle poche, forzate argomentazioni sulla presunta legittimità dell’incarico crollano definitivamente. La Lega – ora più di prima – non ha il diritto di far parte del governo siciliano» – dichiara Sofia Rosano, monrealese (in foto), a nome del gruppo per la provincia di Palermo.

«Quando Musumeci ha nominato un esponente della Lega ad assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, il gruppo all’Ars del partito era composto da quattro elementi. Un numero che ci era parso già allora ridicolo e insufficiente a legittimare la presenza in giunta. A maggior ragione ora, dopo che Bulla e Caronia hanno abbandonato la barca, come si può ritenere legittima la presenza di Samonà in quella poltrona?» – dichiara Loretta Nicolosi, portavoce per la provincia di Catania.

«La Caronia, nella nota diffusa, lamenta la mancanza di democrazia all’interno del partito e risulta pure molto critica rispetto all’operato –  continua Domiziana Giorgianni, portavoce del gruppo per la provincia di Messina -. Dice di aver assistito a una politica basata unicamente su una sterile retorica senza alcuna proposta. Verrebbe da dire che ha scoperto l’acqua calda. È sempre stata questa la natura della Lega: chiediamo a Musumeci di revocare la delega».

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