Da Torino a Palermo, c’è trepidazione per gli Europei di calcio che si inaugureranno a Roma l’11 giugno 2021 in occasione dell’esordio della Nazionale di Mancini contro la Turchia, gara valida per il Girone A. La squadra di Donnarumma e Immobile dovrà confermare quanto di ottimo ha fatto nella fase di qualificazione, ma questa è solo una partenza per il movimento calcistico nazionale.
Una nazione nuovamente unita nel colore azzurro
Un risultato eccellente raggiunto dai ragazzi di Mancini, da tutto lo staff e dalla Federazione è quello di aver fatto avvicinare nuovamente la gente ai colori della Nazionale di calcio. Il periodo buio culminato con la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia del 2018 sembra essere davvero solo un brutto ricordo e il CT ha saputo creare un giusto mix di esperienza e giovani che piace ai tifosi italiani. Non è un caso se anche le quote delle scommesse calcio sui prossimi Europei del 2021 vedono l’Italia fra le prime sette squadre favorite alla vittoria finale, davanti ai campioni in carica del Portogallo di Cristiano Ronaldo. L’esperienza e la ricerca di qualità di Mancini hanno un po’ “risvegliato” anche una voglia di calcio nelle stesse squadre di club: indimenticabile quando Mancini convocò Zaniolo in Nazionale senza che il calciatore in forza alla Roma avesse mai esordito in Serie A. Fu quello un chiaro segnale sia al collega Di Francesco, sia a tutto il movimento calcistico italiano che sembra non sfornare più talenti, o per meglio dire, sembrerebbe non investirci più come una volta.
Le prospettive del calcio italiano: Nord e Sud a confronto
Si sa che la Nazionale di calcio porta entusiasmo e denaro in tutto l’indotto calcistico e sappiamo anche che ospitare quattro partite di una manifestazione così importante e nobile come l’Europeo di calcio può voler dire un notevole miglioramento in termini di immagine della nostra nazione. Il calcio italiano dovrebbe innanzitutto provvedere a migliorare le proprie infrastrutture sportive: carenti in molti casi fatiscenti o malfunzionanti e in molti altri casi addirittura carenti e così migliaia di ragazzi devono fare chilometri e chilometri per poter fare allenamento su un campo decente. Se si guarda a realtà come l’Inghilterra, la Spagna o la Francia, le strutture sono tantissime, sia pubbliche che private e ciò permette ai maestri e agli insegnanti di lavorare in serenità e di potersi dedicare con qualità alla trasmissione di valori tecnici e etici. Il mondo del calcio italiano può ripartire dalla Nazionale guidata da un uomo che fu uno dei primi a decidersi di sperimentare il calcio estero, prima da calciatore andando a chiudere la carriera al Leicester City e poi come allenatore andando a vincere la Premier League alla guida del Manchester City.
Le scelte di Mancini coadiuvate da una linea più “moderna” della Federazione stanno dando i loro frutti, ma ciò non esclude il fatto che il calcio italiano deve essere foraggiato da fondi pubblici per la costruzione e manutenzione di strutture sportive che permettano anche atleti con differenti capacità di potersi allenare dal Nord al Sud. Un’ottima notizia per il movimento sportivo siciliano sono i 50 milioni in arrivo dalla Regione finalizzati appunto alla creazione di impianti sportivi sia pubblici che privati.