Il Decreto Rilancio è ormai legge a tutti gli effetti. In G.U. n. 180 del 18 luglio 2020, S.O. n. 25, è pubblicata la Legge 17 luglio 2020, n. 77: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Una delle novità al dl approvate in commissione Bilancio alla Camera è la possibilità per i Comuni di deliberare la riduzione del 20% dell’imposta sugli immobili, per coloro che provvederanno al pagamento mediante addebito diretto sul conto corrente bancario. Si tratterebbe, quindi, dell’introduzione di una sorta di “premio” per chi paga alcuni tributi utilizzando la domiciliazione bancari. L’emendamento portava la firma di Massimo Garavaglia (Lega) è intitolato ‘Premia chi paga’ e lascia dunque un margine di manovra fiscale agli enti territoriali che possono scegliere di applicare lo sconto.
Con la conversione in legge del dl Rilancio è stata confermata l’esenzione della prima rata Imu di giugno per gli operatori del settore turistico. Chi ha già pagato, quindi, avrà diritto al rimborso, mentre per chi non ha ancora versato l’acconto (perché magari residente in uno di quei Comuni che hanno posticipato il versamento) varrà l’esenzione.
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Viene disposto che sono esentati dalla prima rata IMU relativa all’anno 2020: gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali; gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.