MONREALE – Non sono tardate ad arrivare le polemiche di alcuni commercianti del centro storico, alla mini rivoluzione della mobilità urbana messa in piedi dall’assessore Nicola Taibi. Un gruppo di negozianti si è organizzato in una raccolta firme da consegnare al sindaco Alberto Arcidiacono. “Chiediamo maggiore flessibilità negli orari di apertura e chiusura del centro storico – scrivono i commercianti – sottolineiamo che a causa del Covid-19 continuiamo ad avere difficoltà nella ripresa delle proprie attività”.
La scorsa settimana è stato approvato dalla giunta il nuovo piano di traffico urbano. Confermata l’isola pedonale permanente in piazza Guglielmo II, mentre viene istituita una zona a traffico limitato (ZTL) in via Dante Alighieri e in piazza Vittorio Emanuele, dove non sarà mai consentita la fermata. Altra rivoluzione in via Cappuccini e in via Arcivescovado, dove per il venerdì e per il sabato viene istituito il senso unico di marcia, da via Florio verso via B. D’Acquisto. Un indirizzo politico dato dall’assessore al ramo, Nicola Taibi che non ha trovato l’approvazione del gruppo di esercenti. “Il buon senso impone – scrivono i commercianti – che prima di limitare drasticamente la libertà nella mobilità e negli spostamenti dei cittadini si realizzano i servizi necessari per un’efficace viabilità, solo dopo si inseriscono delle restrizioni”. Tra le problematiche evidenziate c’è l’assenza di parcheggi, della segnaletica turistica, del servizio di navetta e la mancanza di telecamere per una sicurezza del territorio.
A sostenere la causa dei commercianti del centro storico, il consigliere comunale Mimmo Vittorino dei Popolari per Monreale. “Era preferibile rimandare una decisione così drastica ad un altro momento, visto che non ci sono eventi in programma, quindi non c’è urgenza. Poi sarebbe stato opportuno – aggiunge – contattare i commercianti di categoria per cercare di capire se si poteva trovare un accordo congeniale per tutti. È stato imprudente in questo momento di crisi economica attuare un provvedimento così pesante. Al momento non si lavora con il turista. Esorto l’amministrazione – conclude – ad avviare un dialogo con le parti interessate affinché si possa modificare qualcosa, poi eventualmente ad agosto se ci saranno in programma iniziative si potrà parlare di una chiusura”.