PALERMO – Il Coronavirus? A Palermo un lontano ricordo, almeno così sembra in alcuni quartieri. Nell’ultimo week –end in diverse zone della movida si sono registrati assembramenti di giovani che fino a tarda notte hanno bevuto e bivaccato in barba alle regole. Nella piazza di Borgo vecchio – come mostra la foto scattata sabato notte – in tanti erano per strada senza applicare alcun distanziamento sociale né dispositivi di sicurezza. Poi la maggior parte con bottiglie di vetro in mano anche dopo l’1,30.
La scena ha fatto scattare la rabbia di tanti gestori di locali che all’1,30 hanno abbassato le saracinesche, come da nuova ordinanza del comune di Palermo.
“Ecco questa è la città dove faticosamente ci tocca operare”, commenta l’episodio in un post su Facebook il gestore di un noto locale palermitano. “Migliaia di imprese, dopo uno stop forzato di tre mesi, abbandonati dalle istituzioni, devono fare i miracoli per rispettare le regole: metà dei tavoli, sanificazioni continue e responsabilità di tutti. Ora anche la riduzione dell’orario di lavoro e le chiusure coattive, intanto la solita metà della città che lavora nella totale illegalità prospera, in barba al Covid e alle regole. Finché non ci sarà in questo paese un vero diritto a fare impresa, vivremo il paradosso che i giusti si arrenderanno e gli abusivi prospereranno. In questo la città di Palermo, come sempre, si contraddistingue in negativo. È insopportabile continuare ad assistere a questi due pesi e due misure, figli un po’ dell’incapacità e un po’ della volontà di ledere il diritto delle imprese sane, ma senza sviluppo non c’è futuro. Adesso basta”.
Proprio venerdì, il sindaco Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che modifica ed integra quella che era stata emanata il giorno prima, in tema di orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Così viene vietata, per i prossimi 30 giorni, per tutti gli esercizi di vicinato la vendita per asporto di bevande alcooliche prima delle ore 8 e dopo le 20. Esenti da questo obbligo gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato che sono autorizzati alla vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino alle ore 24.
Per tutti gli altri esercizi, dalle ore 20 alle 8 del mattino successivo, il divieto riguarda unicamente la vendita per asporto di bevande alcoliche in contenitori di vetro. Dalle ore 24 alle ore 1.30 della notte è consentita unicamente la vendita per il consumo diretto all’interno dei locali o negli spazi esterni di pertinenza, mentre all’1.30 dovranno interrompersi tutte le attività con la chiusura dei locali.