Via libera ai matrimoni dal 3 giugno, ma a quali condizioni? Intanto a Monreale tantissimi quelli rinviati

Don Gaglio: "Il 2021 raddoppieranno i sposalizi, sarà un anno congestionato per tutti i matrimoni rimandati"

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Il periodo di lockdown imposto dal governo a causa dell’emergenza epidemiologica ha vietato assembramenti, feste e cerimonie di ogni tipo proprio nel periodo dell’anno in cui tradizionalmente vengono celebrate e festeggiate le nozze. Tra Aprile e Maggio infatti sono stati annullati moltissimi matrimoni e tanti altri, programmati tra giugno e settembre, sono ancora in attesa di conoscere le condizioni in cui potranno essere celebrati. 

Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale di Monreale

“I mesi di giugno e luglio, ogni anno, sono tra i più richiesti da chi vuole convolare a nozze – spiega Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale di Monreale – e per quest’anno, ancora, non sappiamo se potremo celebrarli nella maniera tradizionale o che restrizioni ci saranno. Molti nubendi hanno la speranza che nel mese di luglio si possa celebrare lo sposalizio senza limitazioni ma molti altri hanno rimandato a settembre e ottobre richiedendo anche una data alternativa per il 2021. Questo perché, se dovessero continuare le restrizioni, sarebbero costretti a limitare i festeggiamenti a pochi intimi e ad adottare particolari misure di sicurezza. E i futuri sposi desiderano celebrare il tanto atteso giorno al massimo, nel modo che hanno sempre sognato. La festa non è una cosa secondaria perché esprime l’umano bello, si gioisce insieme per un bene che riguarda tutti perché un matrimonio è un bene per la società intera. Le nozze d’altronde, in tutte le culture, sono sempre accompagnate dalla festa”.

Un matrimonio è un bene per la società intera

Dopo l’accordo raggiunto fra Governo e regioni sul nuovo Dpcm, il governatore della Sicilia Nello Musumeci ha firmato la nuova ordinanza regionale per la fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Dal 3 giugno sarà possibile dunque celebrare i matrimoni ma resta da vedere come si ripartirà. Da questo dipendono molte piccole e medie aziende dell’indotto: fotografi, fioristi, operatori video, wedding planner, ristoranti, catering, negozi di bomboniere, negozi di abiti da sposa e cerimonia, tipografie.

“La cosa che più ci ha addolorato – continua don Nicola Gaglio – è aver visto la delusione negli occhi di chi da mesi o addirittura da anni aveva programmato e sognato con tanta gioia il proprio matrimonio e tutta la nostra comunità, che vive le gioie, i dolori, le allegrie e i problemi del mondo, è profondamente toccata dall’argomento”.

Negli anni ‘90 celebrati fino a 480 matrimoni l’anno, adesso 1 al giorno

A livello numerico, come spiega lo stesso don Gaglio, il numero dei matrimoni celebrati in Cattedrale si è ridotto notevolmente rispetto agli anni ‘90 in cui venivano celebrati fino a 480 matrimoni l’anno. “Oggi celebriamo un solo matrimonio al giorno, nel pomeriggio, ad eccezione del sabato in cui invece vengono celebrati due matrimoni. Questo per dare spazio al flusso di turisti che vengono a visitare ogni giorno il nostro magnifico complesso monumentale ma anche per garantire le esigenze di culto dei nostri fedeli. Il 2021 invece vedrà raddoppiare il numero di sposalizi, sarà un anno congestionato per tutti i matrimoni rimandati che si andranno ad aggiungere a quelli già prenotati precedentemente”.

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