Trovato a sud di Ustica il cadavere di un uomo, presumibilmente uno dei tre marinai del peschereccio scomparso al largo di Terrasini nella giornata di ieri.
La salma rinvenuta sarebbe quella di Vito Lo lacono, il figlio del capitano del peschereccio, Matteo. Il corpo ormai è stato caricato a bordo di una motovedetta della guardia costiera che si è diretta verso Terrasini. Nessuna traccia ancora degli altri due pescatori dispersi.
Il peschereccio, martedì, durante la navigazione in preda ai forti venti di scirocco, aveva mandato l’sos. Avrebbe dovuto fare rientro a Terrasini ieri a pranzo. Le ricerche sono state avviate subito, per poi essere interrotte con il buio.
Le attività di ricerca erano riprese, questa mattina, con le motovedette della Capitaneria di porto, coadiuvate da un aereo, un ATR 42 della Capitaneria di porto, e da un elicottero A109 della Guardia di Finanza decollato da Boccadifalco.
L’uomo potrebbe appartenere al motopesca “Nuova Iside”, disperso da oltre ventiquattro ore, con tre persone a bordo: Matteo Lo Iacono di 53 anni, il figlio Vito di 27 e il cugino Giuseppe, di 33 anni.
L’area SAR (Search and Rescue) disposta è vastissima, da Terrasini alla costa del Trapanese e fino ad Ustica: proprio nella zona di San Vito Lo Capo l’imbarcazione sarebbe stata notata ieri per l’ultima volta.
Il ritrovamento dell’uomo annegato è di pochi minuti fa. Per il peschereccio si trattava della prima uscita dopo due mesi di lockdown.