Mascherine in distribuzione, Capizzi: “Prima alle famiglie bisognose, alle altre successivamente, si è perso solo tempo”

Di Verde: "Il metodo adottato è il più veloce. Dopo giovedì si può pensare di fare recapitare le mascherine a casa di anziani e disabili”.

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MONREALE – “In un’ottica di piena collaborazione con l’amministrazione comunale, consiglierei di procedere immediatamente e in via prioritaria con la distribuzione delle mascherine nei confronti delle persone indigenti”.

Il consigliere comunale Piero Capizzi (Alternativa Civica) entra nel merito delle procedure adottate dall’amministrazione monrealese, impegnata nella distribuzione, nei confronti di tutti i cittadini monrealesi, delle mascherine ricevute dalla protezione civile regionale.

Circa 46.000, già assegnate a Grisì, mentre per tutto il resto del territorio verranno date dal 4 al 7 maggio, quando i cittadini dovranno presentarsi (uno per ciascun nucleo familiare) presso le sedi delle sezioni elettorali istituite nelle scuole, dove riceveranno i dispositivi di protezione per tutto il nucleo familiare.

“In questo modo ci potranno essere famiglie bisognose che aspetteranno giovedì per ricevere le mascherine e intanto saranno costrette ad acquistarle. Diamogli priorità e pensiamo in un secondo tempo a farle avere a chi può permettersi di acquistarle”, propone Capizzi.

“Per come è stata gestita è un’operazione fortemente antieconomica per le casse del comune. Comporta un grosso dispendio di energie da parte del personale comunale, per non parlare del rischio di pericolosi assembramenti che si potrebbero creare davanti ai luoghi di smistamento”.

“In questa fase ci sono nuclei familiari cui mancano anche i pochi euro necessari a comprare i beni di prima necessità e che incontrano obiettive difficoltà a procurarsi le mascherine in farmacia.

Non sarà invece un problema per chi ha uno o due stipendi in famiglia poterle acquistare. 

E allora concentriamoci subito verso le persone bisognose. In un momento in cui la mascherina deve essere venduta a 50 centesimi, facciamo risparmiare chi si trova già in difficoltà per acquistare beni di prima necessità. Non vedo perché farle avere subito anche ai nuclei familiari con all’interno persone che per loro fortuna hanno ancora il loro stipendio”.

L’ex sindaco di Monreale suggerisce che siano gli stessi impiegati comunali, come hanno già fatto per recapitare i buoni spesa alle famiglie bisognose, ad essere impegnati anche nel recapitare a casa le mascherine alle stesse famiglie, subito. “Abbiamo già gli elenchi, evitiamo che escano di casa con il serio rischio di creare assembramenti presso i punti di distribuzione creati nelle scuole”.

“Tra l’altro approfittiamo del fatto che ancora nei prossimi giorni verranno distribuiti buoni spesa ad alcuni nuclei familiari. Portiamogli anche le mascherine senza farli uscire appositamente da casa”.

“Le mascherine sono arrivate lunedì scorso, potevano essere già consegnate alle famiglie che in questi giorni hanno ricevuto i buoni spesa. Si è perso solo tempo”.

Giuseppe Di Verde – Popolari per Monreale

La pensa diversamente Giuseppe Di Verde, consigliere comunale di opposizione (Popolari per Monreale). “Penso che il metodo adottato dall’amministrazione sia stato quello che permetta più velocemente di raggiungere tutti i cittadini. Ma una buona fetta non si presenterà nelle scuole per il ritiro, per cui non ci dovrebbero essere pericolo di assembramenti. Dopo giovedì si può pensare di fare recapitare le mascherine a casa di anziani e disabili”.

1 Commento
  1. pino scrive

    ora parlate di gente bisognosi questa e politica e demagogia .andate a vedere bene come spartiscono i buoni spesa e gli alimenti che la protezione a dato no le mascherine vergognatevi

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