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Fase 2, posti a scacchiera in bus e treni, niente menù ai tavoli, vietata l’aria condizionata

Diverse ipotesi allo studio di governi e scienziati, ma aumenteranno i costi per gli esercenti

Disinfettanti ovunque, schermi in plexiglass nei ristoranti, niente calca dentro gli autobus ma tutti compostamente seduti, aria condizionata spenta nei negozi e negli uffici. E poi ingressi in bar e barbieri solo per appuntamento, in 2 al massimo dentro un taxi. Posti a scacchiera in treni a autobus e le file centrali vuote negli aerei (semmai decideranno di decollare a queste condizioni). 

“Ciò che faremo ci verrà indicato dalla Stato e ancora di più dal calo o dall’aumento delle infezioni”. È questa la dichiarazione che il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ripete, e che chiarisce quale sia il presupposto per la ripresa delle attività in Sicilia e come potrebbe esserci sempre un ritorno indietro, verso quelle limitazioni che abbiamo visto finora. Quelle restrizioni che già da lunedì verranno limate.

In anticipo rispetto alle prime indicazioni del comitato scientifico, già da lunedì 18 maggio potrebbero riaprire bar e ristoranti. Allo studio le modalità che potranno garantire la sicurezza di clienti e dipendenti. Tavoli distanti due metri tra loro, camerieri con guanti e mascherine. Si sta valutando anche se vietare l’uso dei menù cartacei, in quanto potenziali veicoli delle goccioline di saliva che possono trasportare il virus. Discussione accesa tra governo e parti sociali sull’uso dei plexiglass che evitino i contatti tra i commensali.

Per i negozi di abbigliamento l’ipotesi è di vietare le prove nei camerini, di imporre ai negozianti di coprire i capi di abbigliamenti esposti con cellophane trasparente, di scaglionare gli ingressi dei clienti nei locali.

Per i negozianti una batosta potrebbe giungere dall’obbligo di sanificare negozi e uffici più volte al giorno e di sostituire gli impianti di aria condizionata, che in queste ore alcuni scienziati reputano essere tra le cause della diffusione del contagio, con impianti di ricircolo capaci di pulire l’aria. Una soluzione molto costosa che potrebbe indurre molti esercenti semplicemente a tenere spenti gli impianti di aria condizionata e a non rinfrescare gli ambienti.

Ancora da determinare le modalità di lavoro per parrucchieri, barbieri, all’interno dei saloni di bellezza, dove la prossimità è una condizione necessaria per lavorare. Basteranno le mascherine e la diluizione dei clienti?

Per i mezzi di trasporto si ventila l’ipotesi di posti a scacchiera, in modo da evitare la contiguità. Ma ciò porterebbe ad una crescita dei costi per le ditte. Già il primo vettore aereo europeo, la Ryanair, ha dichiarato che, se verrà imposto che la fila centrale rimanga vuota, terrà al suolo gli aerei. Anche per treni e bus si parla di ridurre i posti utilizzabili, eliminando, negli autobus, quelli in piedi.

Anche meno ombrelloni e distanze aumentate nei lidi. Da definire quale sarà la distanza di sicurezza ammessa.

1 Commento
  1. Davide scrive

    Nei bar au appuntamento?!

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