PALERMO – C’è chi ha accolto con piacere e speranza l’apertura concessa ai siciliani, a partire da dal 19 aprile e fino al 3 maggio, dal governatore Musumeci. Soprattutto quella che riguarda la possibilità di recarsi presso i propri terreni di campagna, anche in un comune diverso da quello in cui attualmente si trova l’interessato.
A gran voce era stata chiesta questa possibilità, sia per coltivare gli orti, o anche solo per pulire i terreni dall’erba alta. Una necessità per scongiurare il rischio di incendi.
Ma c’é stata anche una poderosa alzata di scudi contro il provvedimento.
La paura è che quello che è stato definito da Musumeci un atto di fiducia nei confronti dell’alto senso civico dimostrato dai siciliani in questo triste periodo, possa trasformarsi in un boomerang tale da vanificare il lavoro fin qui svolto.
Nel prendere questa decisione il Presidente ha tenuto conto della «inferiore diffusione del contagio rispetto ad altre parti del territorio nazionale», che consente, quindi, di «uniformare, prudentemente e proporzionalmente, le misure urgenti di contenimento già adottate nell’Isola» con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
Ma in tanti serpeggia il timore che l’autorizzazione per andare a curare l’orto possa divenire un facile escamotage utilizzato da tanti per uscire di casa e recarsi nelle campagne, dove i controlli delle forze dell’ordine sul rispetto delle norme sulle distanze o sull’uso delle mascherine sono meno serrati.
Così come c’è la paura che sarà più probabile assistere alle grigliate di gruppo, come quelle che tutti abbiamo visto sui tetti di alcuni palazzi di Palermo in occasione della Pasquetta.
La festa della Liberazione, il prossimo 25 aprile quella dei lavoratori, il primo maggio, ma anche le domeniche del 26 aprile o del 3 maggio, potrebbero attirare nelle campagne i furbetti dell’”arrostuta”, non disposti a trascorrere in casa le assolate giornate.
Ma su questo punto l’ordinanza parla chiaro. Le attività di manutenzione degli orti o delle aree verdi, sia pubbliche che private, sono consentite solo nei giorni feriali. Quindi niente scuse, il 25 aprile, il primo maggio e le domeniche tutti a casa.