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Illuminazione led da esterno: come scegliere le lampade

La scelta dei sistemi di illuminazione a led deve essere ponderata tenendo conto di numerosi parametri tecnici. Il primo valore che deve essere confrontato tra i vari prodotti che si è intenzionati ad acquistare è quello relativo all’indice di resa cromatica, indicato con la sigla cri ed espresso con un valore che va da un minimo di 1 a un massimo di 100. Tanto più questo indice è elevato quanto migliore risulta la visibilità degli elementi che vengono illuminati. Inoltre, occorre prestare attenzione alla durata, che viene indicata in ore. Di solito le lampadine a led raggiungono 50mila ore di vita utile, ma sul mercato si possono trovare anche soluzioni professionali che superano le 100mila ore. Come è facile intuire, una durata di funzionamento superiore equivale a un risparmio maggiore: più una lampadina è longeva e meno ci sarà bisogno di comprarne altre.

Che cos’è e perché è importante l’efficienza luminosa

Viene espressa in lumen per watt, invece, l’efficienza luminosa. Di norma in una lampadina questo valore è di circa 75 lumen per watt, ma ci sono soluzioni integrate che vantano un range compreso tra i 90 e i 200 lumen per watt. Chiaramente, al crescere del livello di efficienza luminosa corrispondono consumi di corrente elettrica più bassi.

Le lampade da esterno

Le lampade da esterno che si basano sulla tecnologia led hanno il pregio di incrementare al massimo l’efficienza energetica. Per essere certi di compiere un investimento oculato, come si è visto, è molto importante badare alle caratteristiche tecniche che sono indicate nelle schede prodotto. Per verificare il grado di protezione delle luci da esterno, invece, basta riferirsi alla norma CEI 70-1, per effetto della quale le luci esterne vengono identificare tramite la sigla IP e due cifre. Questa cifra, infatti, segnala il livello di tutela dell’involucro. Delle due cifre, la prima indica il grado di protezione contro i corpi solidi esterni, su una scala compresa tra 1 e 6; la seconda, invece, corrisponde al livello di resistenza rispetto alla penetrazione dei liquidi, su una scala compresa tra 1 e 8.

Quanto è resistente una lampada da esterno?

Un altro parametro che non deve essere trascurato è quello del grado di resistenza meccanica della scocca, segnalato attraverso il livello di certificazione IK. Più in generale, i materiali che vengono impiegati per la produzione dei dispositivi di illuminazione per esterno devono presentare caratteristiche tali da prevenire la loro ossidazione e da consentire che il loro aspetto estetico si conservi nel corso del tempo.

Come si scelgono le lampade da esterno

Ma a che cosa si deve prestare attenzione quando si acquista una lampada da esterno? Il primo aspetto da valutare riguarda l’ambiente in cui i dispositivi dovranno essere installati. A tale scopo è necessario prendere in considerazione tutti i fattori strutturali e tecnici che riguardano le caratteristiche dei materiali di composizione: è essenziale che una lampada da esterno sia in grado di resistere non solo alla pioggia e agli altri agenti atmosferici, ma anche agli sbalzi di temperatura e all’umidità.

L’inquinamento luminoso

Prima di illuminare un giardino, un cortile o qualsiasi altro ambiente esterno si deve tenere conto dei rischi che sono correlati con l’inquinamento luminoso, un fenomeno il cui controllo è regolato e definito da leggi regionali a causa delle conseguenze ambientali che può generare. I sistemi di illuminazione per esterni, infatti, si basano su dispositivi che diminuiscono la visibilità delle stelle poiché emettono luce al di là dell’orizzonte. Per di più, la luce emessa in direzione del cielo non è altro che energia elettrica che viene consumata in maniera inutile. Basti pensare, per esempio, a quello che avviene con i lampioni da giardino a sfera, ma lo stesso discorso potrebbe essere esteso anche alle lanterne da esterne prive del corpo illuminante incassato in alto nella lanterna.

Perché c’è bisogno di rivolgersi a un professionista del settore

Questi sono solo alcuni dei tanti motivi per i quali sarebbe opportuno rivolgersi a un professionista qualificato non solo per l’acquisto delle lampade da esterno, ma anche per la loro installazione. Ogni dettaglio, infatti, deve essere studiato sulla base di un progetto illuminotecnico ed elettrico che consenta di rispettare i criteri che riguardano l’inquinamento luminoso e di valutare il consumo di energia.

Soluzioni da esterno

Tra i vari dispositivi che possono essere adottati per illuminare un ambiente esterno ci sono le lampade a sospensione e le plafoniere, che rientrano nel novero dei lampadari da esterno a soffitto: vi si può ricorrere, tra l’altro, per un gazebo, per una tettoria di un cancello di ingresso o per qualsiasi altro tipo di copertura. Le lampade a sospensione possono essere impiegate in qualsiasi zona living coperta all’esterno: è sufficiente sfruttare i cavi sospesi che vengono fissati al soffitto per usufruire dell’illuminazione di cui si ha bisogno.

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