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Vittorino: “Il comune rimborsi o sospenda la tassa sull’occupazione del suolo pubblico”

"Il comune non richieda la tassa di soggiorno arretrata a B&B e albergatori"

MONREALE – “Alcuni commercianti pagano per la tassa sull’occupazione del suolo pubblico (TOSAP) importi di diverse migliaia di euro l’anno. E molti di loro hanno provveduto al pagamento anticipato per tutto il 2020. Penso sia necessario che il comune venga incontro a questi imprenditori che stanno avendo perdite su perdite, e che, purtroppo, in questi mesi non hanno potuto godere degli spazi per cui hanno pagato”.

È Mimmo Vittorino, consigliere comunale di Popolari per monreale a chiedere un intervento dell’amministrazione comunale per venire incontro al settore produttivo monrealese inginocchiato dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid19.

“Sarebbe opportuno che quanto pagato per i mesi in cui hanno dovuto tenere chiusi i propri esercizi commerciali venisse restituito”.

Per Vittorino la tassa andrebbe in ogni modo ridotta. “Per rispettare le norme sul distanziamento sociale, gli stessi spazi potranno accogliere un minor numero di clienti”.

“Un intervento del genere consentirebbe all’amministrazione di aiutare in modo concreto quelle decine di bar e ristoranti che, nel momento in cui gli verrà permesso, verranno incentivati ad utilizzare questi spazi esterni, pur con una previsione di clientela che nei primi tempi sarà bassissima”.

Per il consigliere comunale l’amministrazione comunale avrebbe anche la possibilità di venire incontro alle strutture ricettive del territorio che stanno attraversando una profonda crisi.

Su questa testata abbiamo intervistato a marzo Daniele Sciortino, Presidente di “Monreale Turismo”, l’Associazione che conta una decina di strutture ricettive del territorio, e Delegato di zona dell’ANBBA, (l’Associazione Nazionale dei Bed & Breakfast, Affittacamere e Case per Vacanza). Sciortino aveva dichiarato come le strutture ricettive fossero state invitate a versare al comune la tassa di soggiorno per gli anni 2015/2018, una tassa che in realtà molti gestori non avevano mai riscosso dalla clientela. Per alcune strutture si tratterebbe di sborsare anche 5.000 € per ciascun anno di esercizio. Una cifra che, in questa fase congiunturale negativa, in tanti non sarebbero in grado di pagare.

“L’amministrazione dovrebbe annullare o quantomeno sospendere e in futuro rateizzare il credito maturato nei confronti di questi imprenditori monrealesi. Si tratta di attività chiuse, che non hanno avuto più prenotazioni per i prossimi mesi”.

Ma l’amministrazione potrebbe fare ancora di più, dichiara il consigliere di opposizione: “Quando arriveranno i primi turisti, si potrebbe optare per lasciare alle stesse strutture gli incassi della tassa di soggiorno pagata dai turisti, con il vincolo di reinvestirle in attività di rilancio turistico. La tassa di soggiorno è una tassa di scopo, ma l’amministrazione non ha ancora mai investito nulla di quanto incassato. Lasciarlo fare ai gestori delle strutture ricettive potrebbe essere più produttivo per il turismo monrealese”. 

1 Commento
  1. Pino scrive

    Ma la smetta Vittorino il suolo pubblico si impegni in cose più serie .

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