Pioppo, Padre Nicola: “Aiutiamo i poveri, destiniamo a loro la somma che avremmo speso per il pranzo pasquale”

Il ricavato sarà interamente devoluto alla Missione di Biagio Conte

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PIOPPO – La Pasqua si avvicina e a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 con molta probabilità gli italiani dovranno continuare il distanziamento sociale. Non sarà possibile partecipare fisicamente ai Riti della Settimana Santa ma alcune parrocchie, come quella di Sant’Anna a Pioppo, trasmetteranno attraverso le proprie pagine Facebook la diretta della messa.

La parrocchia della Chiesa di San Giuseppe invita le famiglie di Pioppo a non smettere di pregare e lancia un appello: aiutiamo i poveri. A partire dalla Domenica delle palme fino alla domenica dopo pasqua, per 15 giorni, ci saranno dei salvadanai nei negozi ancora aperti che liberamente vorranno aderire all’Iniziativa. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Missione di Biagio Conte. La ricevuta del bonifico sarà resa pubblica per la massima trasparenza.

 

“In questo modo – dice Don Nicola Di Lorenzo -possiamo trasformare la Pasqua 2020 da una festa malinconica a una vera Resurrezione. Stiamo vivendo un tempo triste fatto di fatica e preoccupazione ma non possiamo e non dobbiamo vivere una Pasqua di paura”.

“Il Decreto governativo ci invita giustamente a non uscire di casa per tutelare la nostra salute ma come può vivere questo decreto chi la casa non ce l’ha?Aiutiamo chi vive per strada – chiede il parroco di Pioppo – gli invisibili per tanti ma per noi Cristiani sono nostri fratelli e sorelle. Sono i poveri più poveri direbbe Santa Madre Teresa di Calcutta. Aiutiamo la Missione Speranza e Carità di Fratel Biagio Conte. Aiuteremo così 1400 Fratelli e Sorelle e indirettamente avremo aiutato anche la Nostra Italia e la Nostra Salute in quanto persone particolarmente a rischio”.

 

“In questa Pasqua non potremo invitare parenti e amici a casa. Invitiamo Gesù a casa nostra e con la somma piccola o grande che sia che dovevamo destinare per il pranzo di Pasqua diamola per questa nobile causa. Vivremo così una Vera Pasqua di condivisione verso chi è più sfortunato di noi”.

 

 

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