“La mattina mi portano la colazione e la terapia che sconvolge il mio umore. Dopo mi portano in uno stanzino e purificano la mia stanza, compresi i miei indumenti che posso usare solo per un giorno”. Così racconta la sua giornata in un post su Facebook Lucio Sciortino, monrealese che vive in Olanda da circa 5 anni e mezzo.
Lucio, chef monrealese di 44 anni, da 17 giorni si trova in una clinica nella città dell’Aia e sta combattendo contro il mostro invisibile. “Alle 12 mi portano il pranzo e ancora terapia – continua il post Facebook – l’unica cosa che posso fare è chattare con i miei amici. Alle 18 mi portano la cena e ancora terapia che ripeterò alle 22. Mi reputo un fortunato perché non ho polmonite, febbre o tosse ma si è impossessato del mio intestino. Sto meglio, negli ultimi giorni non ho avuto più crampi ma solo qualche piccola colica e un po’ di mal di testa”. A contagiarlo – così come racconta in una intervista a Palermo Today – sarebbe stata la sua migliore amica, appena tornata da un weekend da Amsterdam.
“Da quando sono in clinica su 90 pazienti sono morti in 3 – racconta Lucio -, uno aveva 38 anni, ancora sento le grida dei genitori e della sorella disperati che non lo hanno potuto neanche vedere. La cosa più brutta che ci possa essere nella vita è sapere che non sai se vivrai o morirai e questo ti toglie il sonno, la pace e ti fa capire quanto sia importante la vita. Non parlo e non vedo nessuno da 9 giorni e l’unica cosa che posso fare è guardare dalla finestra della mia camera”.
che dio ti benedica lucio auguri di vero cuore
Da Monreale….FORZA LUCIO!!!!Un abbraccio da Laura e Michele
CIAO LUCIO…IN BOCCA AL LUPO GUARIRAI PRIMA DEL.PREVISTO
CIAO LUCIO SONO SICURA CHE GUARIRAI PRIMA DEL PREVISTO… CON AFFETTO UNA TUA COMPAGNA DI SCUOLA ELEMENTARE