“Non c’è nessuna necessità, né utilità, nella ricerca dell’untore”. Lo dice Marco Intravaia, presidente del Consiglio comunale di Monreale, dopo la notizia del primo contagiato da Coronavirus.
È stato il sindaco Alberto Arcidiacono a dare la notizia del primo caso di coronavirus registrato nel territorio monrealese. Un paziente in quarantena nella sua casa, che ha avuto pochissimi contatti con la comunità, come ha sottolineato il sindaco a FiloDiretto.
“Il soggetto – ha continuato Intravaia -risultato positivo è rispettoso delle regole, sta seguendo il protocollo e si trova in quarantena obbligatoria a casa
Secondo Intravaia, “Il sindaco Arcidiacono e le autorità hanno saldamente in mano il controllo della situazione. Non dimentichiamo che il territorio di Monreale è molto vasto e, ad oggi, non c’è alcun rischio di contagio a macchia d’olio. Questo è il momento di mantenere la calma, la responsabilità e la lucidità, attenendoci tutti al rispetto scrupoloso delle regole, rimanendo a casa se non ci sono motivi di lavoro o necessità primarie per uscire”.
Intravaia ha chiarito il motivo per cui non vengono diramate le generalità o altri dettagli sulla persona positiva. “Ricordiamo che trattandosi di dati sensibili alle autorità non è consentito fornire alcuna indicazione in merito all’identità della persona positiva, nel rispetto della legge e di un soggetto che sta vivendo un momento sicuramente difficile”.
non capisco perche in tutti gli altri posti d italia si sono messi subito in prima persona anche bertolaso onorevoli e ecc ecc ora un monrealese si tiene l anonimato non credo sia corretto per una cittadina che cosi facendo comincia la paura che molta gente non sa se questa persona sia venuta a contatto con lui
Mi associo al commento di Giuseppe, il fatto che non si debba dichiarare l’identità di questa persona, giocatori famosi hanno dichiarato la propria identità, perché di costui non possiamo sapere l’identità, non penso che sia meglio di Bertolaso, di Zingaretti oppure di calciatori famosi ? Noi desideriamo che si faccia luca a questa identità, bisogna salvaguardare tutta la comunità di monreale di cui ne facciamo parte, non serve dire rimanete in casa, già ci siamo, magari basta un secondo per esempio in farmacia, è vado ha beccare uno asintomatico e mi becco il virus, a che è valso stare in casa?
Ripeto vogliamo conoscere l’identità di questo personaggio è un nostro diritto.