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Intravaia: “Polemiche inutili, orgoglioso del sindaco e dei miei cittadini, hanno compreso la  gravità della situazione”

"Arcidiacono sta profondendo il massimo dell’impegno in condizioni eccezionali, di fronte ad un nemico sconosciuto, in piena collaborazione con la Regione Siciliana e le autorità competenti”

MONREALE – “In questo momento di gravità inimmaginabile, la nostra comunità si sta riscoprendo dotata di senso di responsabilità, guidata da un sindaco, Alberto Arcidiacono, cui vanno il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza, per i provvedimenti messi in campo senza tentennamenti al fine di preservare l’incolumità pubblica”. È il presidente del Consiglio comunale, Marco Intravaia, a volere esprimere il suo ringraziamento per l’operato del primo cittadino, e a gettare acqua sul fuoco delle polemiche politiche.

Sindaco serio, senza protagonismi, vicino ai suoi cittadini, che sta lavorando senza risparmiarsi per alleviare i loro disagi, pur garantendo il rispetto delle regole nazionali e regionali, le uniche armi, al momento, per contrastare un virus aggressivo e mortifero che ha sconvolto le nostre vite”.

Forse questo è il periodo più buio che stanno vivendo tutte le generazioni

“Il nostro primo cittadino – ha aggiunto Intravaia – sta profondendo il massimo dell’impegno in condizioni eccezionali, di fronte ad un nemico sconosciuto, in piena collaborazione con la Regione Siciliana e le autorità competenti, senza tralasciare nulla al caso. Grande orgoglio mi suscita la collettività tutta che nella sua maggioranza ha compreso la situazione e le vie del nostro paese restano desolatamente deserte, com’è giusto che sia in questo terribile momento”.

Sindaco serio, senza protagonismi, vicino ai suoi cittadini

Intravaia, conscio dell’estrema gravità della situazione attuale, è tornato ad appellarsi ancora di più al buon senso dei cittadini, a chiedere ulteriori sforzi per sconfiggere un nemico silente, invisibile e sconosciuto, che ai più anziani suscita la stessa paura della guerra.

“I prossimi giorni saranno cruciali – ha aggiunto -. Non possiamo permetterci di pensare in modo ottimistico e attendiamo un aggravarsi della situazione.

Forse questo è il periodo più buio che stanno vivendo tutte le generazioni che non hanno conosciuto l’ultimo conflitto mondiale e il dopoguerra. Siamo chiamati ad un estremo senso di responsabilità, per cui dobbiamo restare in casa senza deroghe, tranne che per  ragioni di lavoro o di prima necessità. Sono sicuro che supereremo questo momento drammatico, ma ognuno dovrà fare la sua parte stringendo i denti, senza livori, senza recriminazioni, senza polemiche che, dinanzi ai camion colmi di cadaveri, appaiono squallide e inutili”.

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