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Monreale, beccati dai Carabinieri 5 ragazzi dentro un’automobile, un’allegra grigliata tra amici, l’insegnante che dichiara di andare a scuola (chiusa)

Controlli rafforzati sul territorio, verifiche sulle motivazioni fornite dai cittadini sui loro spostamenti

MONREALE – C’è stato anche l’insegnante che ha dichiarato ai Carabinieri di essere uscito di casa per andare a scuola (ma purtroppo per lui la scuola è chiusa) tra coloro che hanno dichiarato il falso ai Carabinieri. Beccato anche un gruppo di 5 ragazzi che si spostava di sera a bordo di una sola automobile. Come alcuni familiari impegnati in una allegra grigliata.

Ma sono pochi i casi, in realtà, di coloro che non stanno rispettando le disposizioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, emanate per evitare il diffondersi del Coronavirus tra la popolazione.

Nel vasto territorio monrealese, secondo le forze dell’ordine, la stragrande maggioranza dei cittadini si sta attenendo con molta attenzione alle norme emesse.

Gli agenti della Compagnia dei Carabinieri di Monreale sono impegnati 24 ore su 24 nel controllo del territorio.

Anche grazie al minore afflusso di utenza in caserma, sono molti di più, rispetto al passato, gli agenti impegnati nei servizi esterni, sia per un’attività di repressione, ma soprattutto per quella di sensibilizzazione nei confronti di chi non ha ancora compreso bene come comportarsi.

Ogni giustificazione addotta viene valutata attentamente, per determinare se lo spostamento è realmente riconducibile ad uno stato di necessità. Successivamente vengono fatti i riscontri per verificare se il cittadino, come dichiarato, stesse realmente comprando le medicine, se fosse diretto o stesse tornando dal luogo di lavoro, o ancora se fosse uscito di casa per fare la spesa ai genitori anziani.

L’attività motoria all’aperto, è bene ricordarlo, è consentita, purché avvenga nel rispetto delle condizioni previste dal decreto ministeriale, cioè a debita distanza da altri sportivi, senza formare assembramenti.

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