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Monreale, UIL: “Lavoratori addetti ai rifiuti senza mascherine, guanti, nessuna sanificazione dei mezzi”

Operai in prima linea ma senza adeguate protezioni, Caleca: “Presentata denuncia in Prefettura, valutiamo di sospendere il servizio"

MONREALE – A lanciare l’allarme è Pietro Caleca, segretario regionale della UIL Trasporti. “Malgrado l’emergenza corona-virus ed i provvedimenti adottati dal governo nazionale in tema di misure di prevenzione e contenimento del contagio, ad oggi, nonostante i nostri solleciti, gli operatori del settore igiene ambientale svolgono il proprio servizio privi di qualsiasi dispositivo di cautela e protezione”.

A mancare sarebbero le mascherine e i guanti. Il sindacalista denuncia anche la mancata sanificazione dei mezzi e la mancanza di liquido disinfettante.

Mancano mascherine e guanti

Una denuncia pensante. Gli operatori del servizio di raccolta dei rifiuti sono tra quelli, come medici e forze di polizia, maggiormente esposti al contagio da Coronavirus.

Pietro Caleca – Segretario regionale UIL Trasporti

Caleca ha denunciato al Prefetto di Palermo le condizioni in cui sono gli operatori sono costretti a lavorare. E ha diffidato i datori di lavoro a fornire immediatamente i dispositivi di protezione individuale e tutto quanto il materiale necessario ai lavoratori, affinché possano svolgere in sicurezza le loro mansioni. “Se rimasto inascoltato il nostro doveroso appello – scrive il sindacalista – tuteleremo la salute e la dignità dei lavoratori in tutte le sedi competenti”.

La diffida è stata inviata sia alla New System Service, che detiene il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che alla ditta Mirto, presso la quale i lavoratori risultano ancora inquadrati.

“Essere privi di dispositivi di protezione individuale e contestualmente obbligati dalla tipologia di lavoro in squadra a non poter mantenere le tutelanti distanze fisiche, sta accrescendo lo sconforto e l’esasperazione tra i lavoratori. 

Alla luce del nuovo protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – spiega Caleca -, possiamo prendere in considerazione anche l’ipotesi di fermare la raccolta”.

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