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Stop pagamento Tari e servizio idrico, Vittorino: “Occorre fare di più per i commercianti e gli albergatori, altrimenti non potranno riaprire”

Per il consigliere dei Popolari per Monreale bisogna "predisporre un atto importante e coraggioso: sconti, sgravi sul suolo pubblico e sospensione Imu"

MONREALE – Prima rata TARI e fattura servizio idrico integrato slittano alla stagione estiva. Questo prevede il pacchetto di misure anti-crisi varato qualche giorno fa dall’amministrazione Arcidiacono, per cercare di aiutare famiglie e imprese a fronteggiare le ricadute dell’emergenza virus.

Sospesi e rinviati alcuni pagamenti prossimi alla scadenza come la prima rata della TARI 2020, che si sarebbe dovuta pagare entro il 31 marzo prossimo, e che invece si potrà pagare entro il 30/08/2020. Ma anche della fattura relativa al Servizio Idrico Integrato – secondo semestre 2018, che si potrà pagare entro il 30/06/2020.

Il collasso dell’economia e del turismo ha impattato non poco sulle casse dei commercianti e degli albergatori costretti ad abbassare le saracinesche senza sapere quando potere riaprire.

“La sospensione della Tari e della fattura del servizio idrico va bene ma non basta per sostenere gli esercenti”. Come a dire: dovete fare di più. Per Mimmo Vittorino, consigliere dei Popolari per Monreale, è importante che “oltre alla sospensione della TARI ci siano sconti, prolungamento sospensione Imu e sgravi per i mesi che resteranno chiusi per chi è stato colpito dalla crisi”.

“Bisogna fare qualcos’altro per i commercianti– aggiunge Vittorino – è corretto che abbiano uno sgravio sul suolo pubblico per il periodo di chiusura, altrimenti non riusciranno a farcela. Occorre predisporre un atto importante e coraggioso, se necessario battiamo i pugni a Roma. Tra qualche mese sarà un grosso problema. Anche per le strutture alberghiere occorre rinviare la riscossione della tassa di soggiorno relativa agli anni passati”.

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