“Le scorte ci sono, la corsa ai supermercati non è giustificata”. Le autorità chiariscono che gli assalti ai supermercati che si sono verificati a partire da questa notte (nei supermercati aperti h24), non sono giustificabili, oltre a vanificare propio l principio che sta alla base del decreto presidenziale, e che intende diminuire al minimo i contatti tra i cittadini.
I clienti hanno fatto incetta di beni di prima necessità, acqua, pasta, pane, latte, formaggi, zucchero, sale, farina, ma anche di saponi e disinfettanti.
“Una decisione non giustificata”, spiegano le autorità. Al momento non c’è alcun rischio di vedere azzerate le scorte ai supermercati.
Il nuovo decreto presidenziale che ha determinato la creazione di un’unica zona protetta in tutt’Italia non ha limitato il trasporto delle merci. E non prevede in alcun modo la chiusura dei negozi di alimentari.
Le nuove misure vietano gli spostamenti se non per motivi di lavoro, di salute o per necessità. Tra questi ultimi è espressamente prevista la necessità di fare spese alimentari.
Ma l’affollamento ai supermercati o ai forni è proprio contrario allo spirito del decreto finalizzato a prevenire i contagi.
In alcuni supermercati si entra scaglionati, così da mantenere la distanza prevista dalle norme per il contenimento del virus. In tanti, invece, non vengono posti limiti né effettuati controlli, e ancora si ammettono le file dei clienti alle casse o davanti ai banconi senza pretendere di mantenere l’opportuna distanza.