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Tassa di soggiorno, il Comune chiede gli arretrati dal 2015. Titolari b&b: “L’imposta messa in atto nel 2018”

“Nell'incontro di agosto l'amministrazione ci aveva assicurato che per il periodo antecedente al 2018 nulla era dovuto, da quella data si doveva ottemperare al pagamento"

È stata avviata l’attività di accertamento dell’imposta di soggiorno, il Comune chiede ai titolari di b&b di regolarizzare il pagamento. La tassa è stata introdotta a Monreale con il regolamento comunale del 2012, messo in atto il 6 aprile del 2018.

Nei giorni scorsi diversi albergatori si sono visti recapitare una raccomandata che chiedeva informazioni sull’imposta di soggiorno per gli anni 2015-2018. La richiesta è stata una sorpresa non gradita dai titolari, vista l’intesa raggiunta con l’amministrazione ad agosto scorso. “Si era stabilito che per quanto atteneva il periodo antecedente al 2018 nulla era dovuto e che da quella data si doveva ottemperare al pagamento – spiegano Daniele Sciortino, presidente Turismo e ANBBA e Biagio Cigno, presidente Liberi di Lavorare – non comprendiamo questo tornare indietro e richiedere il pagamento di una tassa non dovuta tenuto conto che la comunicazione agli esercenti venne fatta solamente nel 2018”. Così adesso le strutture ricettive del territorio, insieme ad alcune associazioni, chiedono un incontro urgente al sindaco Alberto Arcidiacono, per discutere sull’argomento.

“I pagamenti sono stati fatti regolarmente da alcune attività – continuano i presidenti delle due associazioni – in quell’occasione si discusse pure delle finalità cui si ispirava la tassa di soggiorno e che i proventi come recitava la legge dovevano essere riversati in un capitolo apposito da utilizzare esclusivamente per finalità turistiche e non in un calderone dove tutti attingevano”.

“Si discusse pure – spiegano – dell’abusivismo di alcune strutture e abbiamo fornito all’amministrazione un elenco di tutte le attività ricettive aggiornate. Se qualcuno non ha pagato lo si individui e si trovino soluzioni per il recupero. È inammissibile chiedere pagamenti per un periodo trascorso per una tassa che non è stata richiesta agli utenti perché non era stata regolamentata e comunicata e che dovrebbe ricadere solamente ed esclusivamente sulle spalle degli esercenti corretti nel loro agire. È questo un metodo surrettizio di far cassa”.

A sostegno dei titolari dei b&b Mimmo Vittorino dei Popolari per Monreale. “Le strutture si ritrovano a pagare un’imposta che non sanno a quanto ammonta e come quantificarla. Va bene riscuotere la tassa di soggiorno, ma da parte dell’amministrazione non c’è ancora una volontà nel ricercare le strutture fantasma”.

Sarebbero più di 50 le strutture ricettive fantasma. Proprio su questo a settembre scorso l’assessore Pupella aveva dichiarato che sarebbe partita  un’iniziativa per verificare, attraverso gli uffici comunali, su chi è in regola e chi non lo è.

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