MONREALE – Anche a Monreale i cittadini iniziano ad avere paura per una eventuale emergenza legata al coronavirus. Il sindaco della città per tale ragione ha invitato i monrealesi a seguire solo i canali ufficiali e ad evitare di creare allarmismi legati a voci e fake news.
In atto in Sicilia non si registrano casi di contagio.
Qualche persona che ha lamentato sintomi legati al raffreddore e che era appena giunta da un viaggio è stata sottoposta ad esami che hanno dato esito negativo. Quindi al momento non è il caso di allarmarsi.
Il sindaco di monreale Alberto Arcidiacono, per quanto riguarda l’emergenza coronavirus, comunica ai cittadini che dal Comune stanno monitorando la situazione in contatto con l’assessorato regionale alla salute. Il primo cittadino invita tutti in caso di emergenza a contattare il numero verde 1500 istituito dal Ministero della Salute per qualsiasi informazione .
“Stiamo seguendo questa vicenda con molta attenzione – ha dichiarato il primo cittadino – e invitiamo ove c’è ne fosse bisogno se ci sono cittadini tornati dalla Cina da non meno di 14 giorni, che presentano sintomi quali febbre e tosse, ad utilizzare il numero verde per ulteriori informazioni. Siamo in continuo contatto con le istituzioni sanitarie locali e la situazione è sotto controllo e monitorata 24 ore su 24”.
“Stiamo affrontando la questione con il massimo impegno per far sì che la serenita vinca sugli allarmismi – ripete Arcidiacono – In atto in Sicilia non si registrano casi”.
Nel corso della riunione, andata avanti per diverse ore, è stato stabilito di richiedere al commissario per l’emergenza, Angelo Borrelli, di individuare nel presidente della Regione, Nello Musumeci, il soggetto attuatore dell’ordinanza di Protezione civile nell’Isola. “Ci consentirà – chiarisce l’assessore Razza – di avere una visione unitaria degli interventi che dovranno essere adottati e di avvalerci in maniera più rapida di tutte le prerogative che l’ordinanza pone, tra queste, per esempio, l’acquisto dei dispositivi che dovranno essere ulteriormente distribuiti”.