Omicidio di Nicola Bifara a Partinico, il Gup condanna Leonardo Celestre a 30 anni

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Il Gup di Palermo ha condannato a 30 anni di carcere il presunto omicida di Nicola Bifara, ucciso nella campagne Partinico il 28 luglio di due anni fa. Si tratta di Leonardo Celestre, 51 anni. La tesi della difesa non ha retto e in abbreviato è stato condannato evitando l’ergastolo. 

Secondo l’accusa, il movente dell’omicidio era collegato alla presunta relazione tra la moglie di Celestre e Bifara. I due uomini erano molto amici e in paese il chiacchiericcio dell’esistenza della relazione tra i due, ammessa poi dalla donna, si sarebbe fatto sempre più insistente tanto che Celestre decise di tagliare corto e uccidere l’ormai ex amico. Secondo i pm l’omicidio venne premeditato e studiato in ogni suo dettaglio. 

Bifara venne ucciso il 28 luglio di due anni fa nelle campagne di Partinico, in contrada Margi Sottana, all’interno di un podere in cui la vittima teneva un cavallo. Fu ucciso da tre colpi di pistola. Celestre, secondo la ricostruzione dei pm, attese l’arrivo di Bifara sulla sua auto. Una volta arrivato iniziò a sparare. La vittima tentò in tutti i modi di fuggire ma venne colpito. Morì una volta giunto in ospedale. Bifara sarebbe stato in compagnia di un’altra persona che durante in processo ha indicato Celestre come l’autore del delitto.

Oltre alla condanna a 30 anni, la parte civile ha già ottenuto una provvisionale immediatamente esecutiva di complessivi 100 mila euro,tra cui 20 mila alla vedova, Antonella Cinquemani, e ai 40 mila a testa che andranno ai due figli minorenni. Intanto i legali di Celestre hanno preannunciato il ricorso in appello.

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