Segnala a Zazoom - Blog Directory

C’è l’accordo con Roma, Musumeci: “Proseguiamo nell’azione di risanamento, avviata già due anni fa, e di contenimento della spesa”

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha accolto la proposta del governo regionale della Sicilia di spalmare in dieci anni il maggiore disavanzo di oltre due miliardi di euro. Il provvedimento è stato adottato dopo la decisione della Commissione paritetica che ha recepito, all’unanimità, la proposta della Giunta regionale. 

Alla seduta di Palazzo Chigi ha preso parte anche il presidente della Regione Nello Musumeci, come previsto dallo Statuto siciliano. “L’intesa col governo Conte – ha dichiarato Nello Musumeci – ci consente di proseguire nell’azione di risanamento, avviata già due anni fa, e di contenimento della spesa, tanto che non abbiamo contratto alcun debito sin dal momento dell’insediamento. Anzi, abbiamo ridotto l’indebitamento di ben settecento milioni di euro, rispetto agli otto miliardi che abbiamo trovato. Eviteremo così di effettuare tagli pesanti, che graverebbero sulle fasce più deboli della popolazione”. 

Dal canto suo, l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha sottolineato che “entro novanta giorni sarà definito con lo Stato un accordo che contenga le prescrizioni richieste dal governo nazionale, ma soprattutto chiuda definitivamente le intese sull’autonomia finanziaria regionale”. 

L’accoglimento della proposta fa tirare un sospiro di sollievo alla Sicilia, anche se la strada da percorrere è ancora lunga. Italia Viva ha creato non pochi problemi alla maggioranza sul tema del risanamento della Sicilia perché i renziani avevano chiesto di “modificare il testo oppure di ripristinare subito gli obblighi di risanamento che erano stati inseriti nel 2016 dal governo Renzi e cancellati nel 2018 dal governo Conte 1″. Per questo il Consiglio dei Ministri era stato rinviato più volte nel corso della giornata di ieri. 

Alla fine dopo una serie di mediazioni è stata inserita una integrazione per precisare che se entro 90 giorni la Regione non sottoscrive un impegno a rispettare determinati obblighi, il termine per risanare scenderà a tre anni. 

“La regione autonoma siciliana e i siciliani avevano il diritto di una risposta dello Stato e la risposta è arrivata con impegni reciproci chiari. Si fa così tra persone serie che rappresentano le istituzioni indipendentemente dai colori politici di appartenenza”, ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. 

Soddisfazione è stata espressa dal Movimento 5 Stelle: “Non possiamo fare a meno, assieme a tutti i siciliani, di tirare un grosso sospiro di sollievo, ma ora la Regione non ha più scuse, deve iniziare quel cammino virtuoso che chiediamo da sempre e consenta di ridurre il disavanzo già dal prossimo anno”. Si ritiene soddisfatta anche Italia Viva. “Adesso il presidente Musumeci ha 90 giorni di tempo per presentare un piano di riforme strutturali da approvare così come avevamo detto – ha detto il deputato regionale Luca Sammartino – Non ci sono più alibi e più scuse adesso. È giunto il momento di mettersi a lavoro”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.