Monreale, padre e figlio parcheggiatori abusivi, condannati alla sorveglianza speciale per due anni

Pugni e gomitate al volto per il conducente che non aveva voluto pagare il parcheggio

MONREALE – Nonostante fossero stati sottoposti al cosiddetto “Daspo Urbano”, avevano continuato ad esercitare l’illecita attività di posteggiatori. Ed in più sono stati accusati di avere creato danni agli automobilisti con azioni moleste, aggressive e pericolose.

E così due parcheggiatori abusivi, padre e figlio, sono stati sottoposti alla sorveglianza speciale semplice, con obbligo di soggiorno del Comune di Monreale per due anni.

I due cittadini Monrealesi sono stati giudicati pericolosi per la sicurezza pubblica, alla luce di diversi episodi di violazione amministrativa e per la commissione di gravi reati. Sono stati infatti registrati diversi casi di molestie, minacce, violenze private, estorsioni e danneggiamenti ritorsivi.

La Divisione Anticrimine della Polizia ha dimostrato la concreta pericolosità della famiglia di guardiamacchine monrealesi, che esercitavano tale illecita attività, prediligendo l’area urbana del “Parcheggio degli Emiri”.

Diversi i casi di intimidazioni e violenze praticate nei confronti degli automobilisti non intenzionati a sottostare alle pretese imposte. Ma anche disattenzione delle prescrizioni impartite dall’autorità di pubblica sicurezza. Padre e figlio avevano così proseguito nell’attività vietata, mostrando in tal modo un’ostinata avversione alle regole di civile convivenza e arrecando consistente rischio alla sicurezza e alla tranquillità pubblica.

Il parcheggiatore più giovane aveva in passato commesso una serie di reati contro la persona ed il patrimonio. In una occasione aveva colpito con pugni e gomitate al volto il conducente di un mezzo che non aveva pagato il parcheggio nonostante l’auto fosse parcheggiata regolarmente all’interno di un parcheggio comunale. Il parcheggiatore l’avevo anche minacciato di morte e gli aveva intimato di non accedere nuovamente all’interno di quell’area parcheggio, pena gravi conseguenze per la sua stessa incolumità fisica. 

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