Dieci coltellate hanno ucciso Ana Di Piazza. Quella fatale alla gola. Questo è quanto ha stabilito l’autopsia sulla trentenne di Giardinello, Ana Maria Lacramioara Di Piazza, accoltellata da Antonio Borgia venerdì mattina.
Il suo cadavere è stato trovato tra Balestrate e Partinico, nelle campagne, nascosto sotto un telo. Nessun dubbio sul presunto autore del delitto che ha confessato qualche ora dopo.
La giovane era incinta, aspettava un maschio e la gestazione era al terzo mese. Anche questo è stato accertato dall’esame all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. La ragazza aveva dunque una vita in grembo.
Si aggrava ulteriormente la posizione di Antonino Borgia che si trova al Pagliarelli di Palermo dopo che ieri il gip ha convalidato la custodia cautelare in carcere.
Ha perso la testa Borgia. Non ci ha visto più dopo che Ana, come lo sto stesso avrebbe confessato, gli avrebbe detto di essere incinta e gli avrebbe chiesto dei soldi. Borgia continua a sostenere di essere stato ricattato ma nulla può giustificare una violenza così feroce.
“Lei mi ricattava dicendomi che avrebbe rivelato il tradimento a mia moglie. È stata una valanga di eventi che mi ha travolto” , ha continuato Antonio Borgia, interrogato al carcere Pagliarelli dalla giudice. Di quella gravidanza erano a conoscenza anche due amiche della giovane donna.
Sono state loro a chiarire che i soldi chiesti a Antonio Borgia erano per le cure necessarie a portare avanti una gravidanza che sembrava difficile.