MONREALE – Il Bar Mirto è considerato un’istituzione dalla gente monrealese, soprattutto da chi ha avuto modo di conoscerne le origini. Un’attività che vanta quasi ottanta anni, il noto locale si affaccia in piazza Vittorio Emanuele proprio davanti alla fontana del Tritone. Ezio Mirto, uno dei proprietari, ha voluto raccontarci come tutto è iniziato.
FD: Da quanto tempo esiste il Bar Mirto?
M: “Il Bar Mirto nasce nel 1971, anno in cui è rilevato dai fratelli Giovanni e Giuseppe Mirto, insieme all’amico socio Salvatore Madonia. Il principio cardine, o forse, per meglio dire, uno stile di pensiero che ci ha tramandato papà Giovanni e che riconfermiamo quotidianamente, è quello di garantire alla clientela prodotti di alta qualità pasticciera, affidandoci sempre a ingredienti di prima scelta.
Nel 1920 c’era solo l’ingresso di via Roma, accanto c’erano un distributore di benzina (esistito dal 1920 fino al 1941) e anche il circolo fascista. Nel 1932, quello che oggi conosciamo come bar, invece era una taverna, dove vendevano anche delle bombole per l’illuminazione domestica a petrolio. Nel 1940 diventa biscottificio iniziando, quindi, la sua gloriosa attività nel settore dolciario, ma sarà esattamente negli anni ’50 che subirà una trasformazione diventando il bar che noi tutti ricordiamo nella piazza di Monreale. Dal 1988 cambierà l’insegna, passando da Granà (storica gestione fino agli anni ’70) a Mirto, ma anche l’arredamento, rimasto invariato dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80.
FD: Ci può raccontare qualche aneddoto sul bar? Si sa che tanti nomi noti del mondo dello spettacolo e del cinema hanno avuto modo di soffermarsi a prendere un drink o a deliziarsi delle specialità pasticciere della casa.
M: “Durante le riprese di “Dimenticare Palermo”, l’attore protagonista del film, James Belushi, oppure Bud Spencer, impegnato nella serie TV del 1987 Big Man o anche Kabir Bedi, o Sandokan e il Corsaro Nero che tutti ricordiamo degli anni ‘70. Anche il regista Zeffirelli e l’attore protagonista del film “Fratello Sole Sorella Luna” venivano spesso a fare colazione da noi prima di iniziare le riprese. Sono solo alcuni dei personaggi famosi passati dal Bar Mirto. Di recente ricordiamo Dolce e Gabbana, De Gregori, l’allenatore di calcio Capello. I nostri cannoli sono stati graditi anche da Papa Giovanni Paolo II che li assaggiò perché portatoi dal parroco monrealese Padre Filippo della Chiesa di S. Francesco”.
FD: Il Bar Mirto è stato teatro di vincite cospicue sia in passato sia anche nel recentissimo periodo. Ci racconti.
M: “Sì, l’ultima vincita di 200 mila euro risale a qualche mese fa, ne hanno parlato diversi giornali. Ma anche in passato ci sono state delle importanti vincite, come quella di cinque anni fa di 100mila euro.
Possiamo quindi dire che il bar Mirto, oltre ad essere un laboratorio dolciario, porta anche dolci sogni alle famiglie. Ma è bene ricordare che la famiglia Mirto è molto operosa nel sociale, partecipando a diverse iniziative lodevoli che si concentrano nel volontariato. Inoltre, è operante nella distribuzione alimentare per i meno abbienti, partecipando a donazioni per i poveri.














Ho lavorato con turco Ferdinando donzelli rossi io Antonino Carmelo il pasticciere bei ricordi a
Felicissimo per i signori Mirto,mi dispiace x la poca considerazione data al Grande Gioacchino Grana’ che con Amore e Dedizione ha gestito in modo egregio la struttura in loco, ricevendo una medaglia d’oro come miglior Pasticcere.Ciao piccolo grande uomo.tuo nipote Peppino