Negli ultimi 3 anni sono stati oltre 3mila i pellegrini, con una permanenza media sul territorio di circa 11 giorni, e con 74 strutture ricettive che risultano convenzionate nella rete delle accoglienze, portando a un guadagno di 2 miliardi di euro. Sono questi i dati emersi durante il convegno a Bagheria “Cammini e ospitalità” che confermano che i cammini Siciliani in questo ultimo periodo hanno attratto numerosi turisti.
Una crescita costante che ha riguardato soprattutto la Magna Via, che va da Palermo ad Agrigento, inaugurata nel 2017. La grande Via Francigena, si estende per 180 km e attraversa 20 comuni di 4 diverse province, in un contesto territoriale che dal secondo dopoguerra ha subito un profondo declino demografico.
La presenza dei pellegrini ha così stimolato un cospicuo aumento delle strutture ricettive, che sono triplicate rispetto al 2013, anno in cui è stato percorso il cammino per la prima volta.
Nei comuni di Altofonte e Castronovo, in provincia di Palermo, e le strutture sono passate da 26 a ben 57.
L’aumento è stato costante anche nel 2019, così oggi ci sono strutture ricettive extralberghiere in tutti i comuni attraversati, per un totale di ben 74 strutture convenzionate nella Rete delle accoglienze Vie Francigene di Sicilia.
Sulla Magna Via, da meno di qualche decina di presenze registrate nel 2016, si è passati ad oltre 1300 nel 2018, mentre solo nei mesi che vanno da gennaio a ottobre del 2019 la Via è già stata percorsa da 1250 pellegrini. Ci si aspetta per fine anno un risultato più elevato rispetto al 2018. Più recente invece l’esperienza della Via che va da Palermo a Messina, inaugurata all’inizio di quest’anno.
Sulla base dei dati relativi alle credenziali richieste, il flusso globale di pellegrini sulle Vie Francigene di Sicilia nel triennio 2017-19 si può stimare intorno alle 3.500 unità.
L’89% dei camminatori sono di origine italiana, l’8% proviene da altri paesi dell’Unione Europea, prevalentemente da Germania, Francia e Regno Unito, mentre l’1,6% proviene da paesi extraeuropei come gli Stati Uniti e il Brasile.
L’Età media dei pellegrini va dai 41 ai 65 anni e il 37% di essi sono donne. Le attività di studio e di ricerca storica che hanno portato alla strutturazione delle Vie Francigene di Sicilia sono cominciate nel 2009 e sono a cura dell’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia; le prime verifiche sul campo risalgono al 2011 lungo la Via Palermo-Messina, la Magna Via Francigena, la Via Francigena Fabaria e la Via Francigena Mazarense.