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Monreale, il reddito di cittadinanza gli spetta, il Tribunale annulla il sequestro della “Poste Pay”

SAN MARTINO DELLE SCALE – Percepiva il reddito di cittadinanza da ormai diversi mesi, fin quando il 14 ottobre scorso la carta Poste Pay contenente il denaro versato quale reddito di cittadinanza gli era stata sequestrata dai Carabinieri della Stazione San Martino della Scale. Secondo i militari, l’uomo, L. C., 48 anni, conviveva però di fatto con una donna che svolgeva regolarmente un’attività lavorativa, percependo uno stipendio e facendo venire meno il requisito della mancanza di fonti di reddito per il nucleo familiare.

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Ma oggi il Tribunale per la Libertà e per il Riesame dei provvedimenti di sequestro, al termine della camera di consiglio, ha annullato il provvedimento di convalida del sequestro e disposto a cura della Stazione dei Carabinieri di San Martino delle Scale la immediata restituzione della carta.

Il legale, l’Avv. Salvino Caputo (nella foto), ha presentato infatti istanza di riesame contro il sequestro operato dai Carabinieri e contro il decreto di convalida della Procura della Repubblica, dimostrando la regolarità della documentazione presentata per ottenere il decreto di cittadinanza. Nel corso dell’udienza camerale l’Avv. Salvino Caputo ha presentato articolata memoria a sostegno della estraneità di L.C in ordine ai fatti contestati.

“La vicenda – spiega l’avv. Caputo – aveva avuto una vasta eco attraverso gli organi di stampa, con grave danno per l’immagine di L.C.”. 

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