MONREALE – Ripresa questa mattina ad Aquino la pulizia dei fognoli che raccolgono le acque dagli scarichi degli edifici e da quelli stradali e le convogliano nella fognatura.
Con le piogge persistenti di questi giorni la frazione a valle di Monreale, come avviene sovente, si è trasformata in un lago. I tombini non riescono a raccogliere e a convogliare le acque piovane che provengono da via Aquino e da via Santa Liberata. Spesso, all’incrocio delle due vie, in prossimità della piazza, il livello dell’acqua sale a tal punto da entrare dentro i negozi.
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Gli operai della ditta Mirto di San Cipirello stanno provvedendo in queste ore a liberare i tubi che sotto traccia raccolgono le acque piovane, liberandoli dai detriti.
Un intervento che i residenti lamentano come tardivo: “Andava fatto in fase preventiva”, lamentano molti residenti. “Abbiamo iniziato prima delle piogge – spiega il sindaco Arcidiacono – ma fare tutto il territorio in 2 mesi è impossibile”.
Ma sembra che il loro intervento non potrà essere risolutivo. Oltre ai detriti, hanno riscontrato la presenza di grosse radici che intasano i tubi. A questo punto potrebbe essere necessario un intervento più radicale. Potrebbe essere necessario infatti posare una nuova tubazione per il lungo tratto.
Un intervento straordinario, che richiede tempo e risorse. E intanto i negozianti di Aquino temono le prossime piogge.




