MONREALE – “Mio padre è carcerato”; “Vengo lì e ti rompo le corna”. Sono solo alcune delle frasi che i residenti del quartiere Ciambra si sono sentiti rivolgere la notte scorsa, dopo aver provato a rimproverare alcuni ragazzi che, indisturbati, urlavano, bevevano e urinavano per strada alla bella vista di tutti fino alle 4 di notte.
Sulle problematiche legate al quartiere Ciambra si è parlato molte volte, ma quanto accaduto ieri notte ha colpito duramente i già fragili nervi dei residenti. Minacce vere e proprie, attacchi personali e grande fiducia nell’impunità. Giovani abbandonati a loro stessi, liberi di mettere in atto comportamenti violenti e intimidatori contro chi si azzarda a richiamarli alla decenza.
“Non è possibile neanche rimproverarli, se ci si prova rispondono con insulti e minacce – dichiara, sull’orlo di una crisi di nervi, un residente -. Fino alle 4 del mattino non si può dormire, prima era una zona tranquilla e adesso è diventata invivibile”. Addirittura sembra che, in più di un’occasione, i vandali abbiano lanciato bottiglie contro le finestre di chi osava lamentarsi.
Un’ingiustizia vera e propria, nonché sintomo incontrovertibile di un’emergenza sociale legata alle fasce più giovani della comunità. Le forze dell’ordine invitano a denunciare, ma i residenti hanno paura di eventuali ritorsioni. E certamente le minacce ricevute dai vandali non incoraggiano.
Lo spettacolo della mattina seguente è vergognoso almeno quanto il disagio dei residenti: bottiglie rotte, mozziconi di sigaretta, bicchieri abbandonati e puzza di urina per strada. Una signora in lacrime, gli abitati della Ciambra disperati per non poter vivere serenamente nelle proprie case.



