MONREALE – Gli speleologi dell’associazione “Le Taddarite” si sono addentrati questa mattina nelle grotte di Monreale, dopo il primo sopralluogo di pochi mesi fa. L’iniziativa è stata promossa dalla Proloco Monreale e dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di rendere le aree sotterranee della città fruibili al pubblico.
Mappatura e catalogazione dei percorsi sono stati gli obiettivi di oggi; i cinque esperti sono scesi nei cunicoli che si trovano a circa venti metri sotto piazza Vittorio Emanuele portando sofisticati strumenti per la geolocalizzazione. Il primo accesso era stato fatto a fine maggio, da quel momento è stata redatta una dettagliata relazione che è stata punto di partenza per la perlustrazione di oggi.
“In tal modo proveremo a costruire un quadro certo e definito di quanto si trova lì sotto, di che natura si tratti e di cosa servirà per permettere la fruizione pubblica e sicura delle grotte” ha dichiarato Marcello Panzica, speleologo dell’associazione.
A coordinare le operazioni per la Proloco l’instancabile Piero Faraci; Tonino Russo, responsabile del progetto, ha dichiarato “Lì giù siamo in presenza di luoghi molto belli che vale la pena di visitare. Quella di oggi è una nuova importante tappa che va in tale direzione. Spero che presto si possa giungere all’obiettivo di garantire l’apertura guidata al pubblico. Intanto è già molto importante il lavoro che si sta sviluppando”.
“L’operazione della Proloco e dell’associazione Le Tarradite è meritoria e l’amministrazione la condivide e sostiene pienamente – ha dichiarato l’assessore Geppino Pupella -. Se si dovesse giungere alla fruizione pubblica sarebbe un grande successo per tutta la città. Infatti si aggiungerebbe all’enorme patrimonio monumentale anche una grande risorsa naturalistica, possibile nuova attrazione per il nostro turismo”.
Il principale problema legato alla fruibilità delle grotte sembra essere rappresentato da alcune infiltrazioni di scarichi fognari che, inoltre, deturpano l’ambiente ipogeo.

