Il lusso del boss Gaetano Fontana, scatta il sequestro di beni di 1 milione a Milano (VIDEO)

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La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Palermo,  con la collaborazione di operatori della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, hanno dato esecuzione, a Milano, ad un Decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo nei confronti del palermitano Gaetano Fontana,, con il quale, in seguito ad ulteriore proposta del Questore di Palermo, è stato disposto un nuovo sequestro di beni, tra orologi di lusso, gioielli e pietre preziose, per un valore di mercato di oltre 1 milione di euro.

Gaetano Fontana è figlio di Stefano, considerato il reggente della famiglia mafiosa palermitana dell’Acquasanta. L’uomo è considerato “socialmente pericoloso” essendo già condannato definitivamente per associazione per delinquere di stampo mafioso ed attualmente sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno nel comune di Milano. Per la famiglia palermitana dell’Acquasanta gestiva il settore di riscossione del pizzo.

Gli investigatori hanno svolto a carico di Fontana e del suo nucleo familiare alcuni accertamenti patrimoniali che hanno permesso di evidenziare una sproporzione economica tra i redditi leciti dichiarati e gli investimenti patrimoniali finalizzati all’acquisto dei beni, già oggetto del precedente decreto di sequestro emesso a suo carico ad aprile scorso, anche in quel caso su proposta del Questore di Palermo.

Alla luce degli accertamenti è stato possibile dimostrare come i beni, nonostante fossero formalmente intestati ad un congiunto di Fontana, erano in realtà a lui riconducibili ed evidentemente frutto del reimpiego dei proventi derivanti dalla sua attività delittuosa.

Gli ulteriori beni, oggetto del sequestro di oggi, sono stati rinvenuti dopo alcune perquisizioni eseguite dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo nelle abitazioni di Gaetano Fontana stesso e dei familiari Angelo e Rita Fontana, nell’ambito dell’operazione “Coffee Break”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

Secondo gli inquirenti, i beni sequestrati sono parte del compendio aziendale riconducibile all’impresa attiva nel settore della gioielleria di lusso con insegna “Luxury Hours”, che si trova a Milano in via Felice Cavallotti, nel quadrilatero della moda e già oggetto di precedente decreto di sequestro in quanto risultata nella piena disponibilità di Gaetano Fontana. Beni che il palermitano  aveva tentato di occultare al fine di sottrarli ad eventuali iniziative di prevenzione patrimoniali. L’impresa, inoltre, pochi giorni prima del sequestro, era stata colpita anche da un provvedimento interdittivo antimafia disposto dal Prefetto di Milano.

Di particolare rilevanza, a conferma dell’evidente operazione di occultamento da parte di Fontana, le particolari modalità attraverso cui i beni sequestrati e rinvenuti nelle abitazioni perquisite, erano stati conservati, ovvero all’interno di buste di plastica trasparente o in fogli di carta ripiegati nonché nei tipici espositori da gioielleria, quali i cuscini di velluto e il fatto che alcune marche di orologi rinvenuti coincidessero con quelle delle scatole vuote rinvenute presso i locali della gioielleria in sede di immissione in possesso.

Inoltre, ad ulteriore conferma della ingiustificata disponibilità da parte di Rita Fontana e di Angelo Fontana di quell’ingente numero di gioielli, orologi e pietre preziose, la circostanza che nessuno dei due risulta essere o essere stato in passato titolare di attività commerciali di vendita, di produzione o di riparazione di preziosi.

Tra gli oggetti sequestrati ci sono numerosi orologi di lusso, molti dei quali in oro e incastonati con pietre preziose, tra cui uno in particolare del valore stimato di circa 150mila euro. A finire sotto sequestro, inoltre, banconote di vario taglio, per un valore totale di 5.500 euro, numerosi gioielli (orecchini, collane, bracciali e anelli in materiali e pietre preziosi) e numerose gemme sfuse.

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