Dissesto finanziario, Russo: “La Ficano è complice insieme a Capizzi, lo dice la Corte dei Conti”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Segretario Aziendale Cgil Monreale, Silvio Russo. 

In riferimento all’articolo dell’ex sindaco di Monreale Avv. Capizzi pubblicato ieri dalla testata giornalistica Monreale News ed all’intervista rilasciata il giorno 11 luglio alla testata giornalistica Filodiretto, non possiamo fare a meno di notare, nonostante il clima tendenzialmente vacanziero, la frenetica attività dell’ex sindaco nell’intervenire sulla vicenda Finanziaria del Comune di Monreale. Preoccupato del fatto che il ragioniere Modica, mente storica dell’ufficio ragioneria, vada in pensione. Poi ancora che l’assessore La Fiura si sia dimesso e che la Dott.ssa Ficano Segretario Generale del Comune sia stata sostituita con lo stesso criterio adottato 5 anni fa. 

Non riesco proprio a comprendere come faccia l’ex sindaco di Monreale ad affermare “non mi vengano a dire che la Ficano è il segretario del dissesto. È il segretario che ha ricostruito il Comune”.  “E se oggi questi signori – continua l’ex sindaco – possono cambiare una semplice lampadina e tappare le buche è anche grazie a lei”. Leggendo queste affermazioni non si capisce come mai non l’abbia proposta a Sindaco di Monreale.

Proviamo a raccontare gli stessi fatti con le carte alla mano. Finiamola di continuare a fare propaganda confondendo i cittadini.
I fatti dicono cose diverse. Proviamo a fare chiarezza nei confronti dei nostri concittadini.

La Segretaria è complice del dissesto, insieme alla sua sindacatura ma non lo dico io. Lo ha affermato e scritto nero su bianco la Corte dei Conti di Palermo con deliberazione 92 del 4 aprile 2017. Confermato in Appello dalla Corte dei Conti Sezione riunite in sede Giurisdizionale in data 12 dicembre 2017. In alcuni passaggi della sentenza della Corte dei Conti della sezione Controllo della regione Sicilia, si sottolinea:

“Poiché i precedenti cicli di verifica sono stati caratterizzati da un quadro finanziario e gestionale opaco e, soprattutto, da modalità interlocutorie dell’ente poco improntate a chiarezza e linearità” (Pag. 35 della relazione della Corte dei Conti).

“In alcuni casi l’indicazione da parte dell’Ente di dati palesemente errati e/o contraddittori ha impedito qualsivoglia utilizzo degli stessi” (Pag. 35 della relazione della Corte dei Conti).

Ma la cosa più sconcertante si riscontra quando i Magistrati della Corte dei Conti affermano: “All’esito del formale contraddittorio con l’Amministrazione (rappresentata dal Segretario Generale Domenica Ficano e suppongo dal Sindaco Capizzi) sono state acclarate una serie di gravi criticità che compromettono la veridicità dei bilanci di previsione 2014, 2015, 2016”.

“Nel merito, le gravi criticità riscontrate per la loro pregnanza, sono in grado di compromettere l’intera azione di riequilibrio, in quanto dissimulano il reale andamento gestionale rispetto agli obiettivi di risanamento prestabiliti attraverso l’occultamento di ulteriori e rilevantissime passività”.

Lo ripeto questi sono, assieme alle altre considerazioni, i motivi che hanno portato il Comune di Monreale al Dissesto finanziario.
Il Sindaco uscente deve rispondere a queste affermazioni fatte dalla Magistratura contabile e la smetta di sentirsi ancora in campagna elettorale, tra l’altro essendo già stato bocciato dai cittadini. Nonostante la bocciatura, da parte della Corte dei Conti, il Sindaco uscente premiava a colpi di 10 mila euro all’anno il Segretario generale del Comune.

È falsa la sua affermazione di avere risanato il Comune azzerando 40 milioni di debiti. Intanto il piano di riequilibrio è stato approvato durante la consiliatura del Sindaco di Matteo. Piano di riequilibrio tanto chiacchierato ma avallato proprio dall’Amministrazione Capizzi, anche se per legge lo avrebbe potuto cambiare. Piano di riequilibro Pluriennale che prevedeva 32 milioni di debiti cosi suddivisi:
Disavanzo di amministrazione 2012  4.226,676,64 euro; Debiti fuori bilancio da riconoscere 5.086.612,29 euro; Debiti nei confronti dell’Ato Belice Ambiente 13.211.567,85 euro. Per un totale di 22.524.856,78 euro il piano di riequilibrio includeva prudenzialmente anche il debito con l’AMIA per una somma pari 10.000,00 circa.

Quindi, innanzitutto, il totale del Piano di Riequilibrio era di 32 milioni circa e non, come affermato dal sindaco uscente, 40 milioni. Il piano prevedeva il rientro, quindi pagare tutti i debiti in 10 rate semestrali. Il Comune, attraverso l’uso delle transazioni, ha pagato un debito che si aggira intorno ai 17 milioni di euro circa, sfruttando una somma messa a disposizione dello Stato attraverso l’uso del fondo di rotazione di 9 milioni di euro. Queste sono circa le cifre e non 40 milioni.

Il Sindaco uscente si dovrebbe porre una domanda. Come fa lui, in qualità di Sindaco, assieme alla Segretaria Generale, a sostenere di aver azzerato 40 milioni di debiti e risanato il Comune, se la Corte dei Conti Sezione Sicilia prima, e la Corte dei Conti in Sede Riunite in Sede Giurisdizionale, ha dichiarato il Comune di Monreale fallito?

“Abbiamo stabilizzato tutti i precari grazie alla caparbietà del Segretario Generale e alla collaborazione di qualche rappresentante sindacale”. L’altra dichiarazione da campagna elettorale a dir poco imprecisa dichiarata dall’ex sindaco. Purtroppo anche questa è una bufala. I meriti non vanno assolutamente all’amministrazione passata ma attraverso gli strumenti Giuridici decreto legislativo 75/2017, cosiddetto Decreto Madia, e alla legge regionale 8/2018, si è potuti arrivare al processo di stabilizzazione, non solo a Monreale ma in tutta la Regione Siciliana. La legge regionale Siciliana garantisce, per tutti i Comuni, la spesa del personale stabilizzato fino al 2038. Quindi ripeto le amministrazioni Comunali hanno solamente applicato delle normative esistenti molto vantaggiose create ad hoc dal governo Nazionale e Regionale, per debellare il precariato in Sicilia.
Se un ringraziamento va fatto all’amministrazione passata, al Segretario Generale, ai Dirigente ed ai funzionari, è quello di avere reso possibile l’applicazione di una normativa molto vantaggiosa per il Comune di Monreale. Così come per tutti i Comuni della Regione Siciliana nel campo del precariato.

1 Commento
  1. Lillo sanfratello scrive

    IO VORREI CAPIRE A CHE TITOLO PARLA IL SIG Silvio Russo intanto è rsu del comune e segretario aziendale della CgilFp quindi non rappresenta la Cgil secondo mi pare che sua ledear di una lista civica Obbiettivo Futuro ha indicato il fratello Assessore nella giunta Atcidiacono a me pare a naso che ci sia qualcosa che non va può essere che ci sia qualche imcompatibilita quanto meno morale . E mi sembra di ricordare che il fratello del Sig Russo e stato assessore al bilancio con Capizzi vuoi vedremo che qualche responsabilità c’è la pure lui sul dissesto del comune. Io inviterei il Sig Russo a farsi il dipendente del comune e la rsu aziendale e di intervenire soltanto per le questioni che riguardano il personale . Non mi parè che abbia la delega per parlare per nome e per conto della Cgil troppo comodo e usare il sindacato ai fini politici cosa che non ci possiamo permettere . Il Sig Russo ha un po’ di confusione in testa ma non deve dimenticare che è un dipendente di questo comunè e magari è tenuto ad osservare il codice etico in cuore al comune di monreale

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