SAN GIUSEPPE JATO – Il boss mafioso di San Giuseppe Jato sta troppo male per sostenere il processo e la Corte d’appello lo proscioglie e ordina la sua scarcerazione.
Gregorio Agrigento ha così ottenuto la libertà grazie a delle perizie che hanno stabilito la sua “incapacità irreversibile di partecipare al processo”. Il collegio della Corte di appello ha accolto l’istanza dell’avvocato Salvo Priola.
Ultraottantenne, Gregorio Agrigento, venne arrestato nell’operazione Nuovo Mandamento che ha disarticolato il tentativo di ricostruzione del Mandamento mafioso di San Giuseppe Jato.
Agrigento faceva da capo ad una delle due fazioni che si contenevano il primato nel mandamento jatino, al quale fa parte anche la famiglia mafiosa di Monreale. Agrigento era in contrasto con Giovanni Di Lorenzo, detto “la morte”.
Il vecchio boss, già in condizioni di salute precarie, è stato condannato a 16 anni in primo grado. Ora, a causa di una ischemia celebrale, il legale ha ottenuto il proscioglimento.