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Monreale verso il nuovo segretario. Capizzi: “La Ficano non è il segretario del dissesto, ha ricostruito il comune”

MONREALE – Alberto Arcidiacono approfitta dello “spoil system” e si lascerà affiancare da un nuovo segretario comunale. Non sarà Domenica Ficano, a guidare giuridicamente le scelte del sindaco di Monreale. Aperta la procedura di reclutamento del nuovo burocrate. Sul tavolo comunale entro il 16 luglio arriveranno le domande di candidatura degli interessati. 

“Monreale perde un pezzo importante. Non mi vengano a dire che la Ficano è il segretario del dissesto. È il segretario che ha ricostruito il comune”. Sottolinea e puntualizza, l’ex sindaco Piero Capizzi.

Prima che il nuovo sostituisca l’attuale segretario generale, Capizzi pone l’accento su diversi punti portati a segno dalla Ficano. “Se oggi questi signori – afferma l’ex sindaco – possono cambiare una semplice lampadina e tappare le buche è anche grazie a lei”. 

“Abbiamo risanato il comune – afferma – azzerando 40 milioni di debiti su una situazione di dissesto che era risalente agli anni 2012-2013, quando il bilancio non si era potuto riequilibrare. Ci siamo ritrovati a lottare con un piano di equilibrio che non era nostro e che abbiamo tirato per i capelli”

Se oggi il comune ha una sua solidità economica e riacquistato affidabilità nei rapporti con i terzi fornitori, per l’ex sindaco è merito del segretario comunale. “Dopo il risanamento economico di debiti come quelli con l’ex Ato e Amat – continua – abbiamo stabilizzato i precari del comune. Questo solo grazie alla caparbietà del segretario e alla collaborazione di qualche rappresentante sindacale”. Proprio su questo ultimo atto, sottolinea come non sia stato un passaggio scontato e dovuto solo alla Legge Madia ma grazie alla collaborazione con la Copel che ha riconosciuto la solidità finanziaria del comune.

“Abbiamo sempre pagato regolarmente gli stipendi dei dipendenti pubblici. Attualmente in corso accordi quadro che dal punto di vista finanziario è stato possibile portare avanti solo per merito dell’attività capillare di accertamenti tributari. Abbiamo recuperato tanto in termini di evasione, non abbiamo aumentato le tasse, la Tari è rimasta invariata”. 

“Bonificata e messa in sicurezza la discarica di Zabìa, ripristinato servizio Amat, risparmio sugli affitti passivi come il centro per l’impiego (60mila euro annuo) e garantito l’assistenza alle persone disagiate o diversamente abili”.

Obiettivi per i quali l’ex sindaco ha più volte assegnato sostanziosi premi, l’ultimo di circa 13 mila euro risale prima della fine del suo mandato.

 

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