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Rottamazione e ravvedimento operoso per i morosi. La Fiora: “Non è un condono”

MONREALE – Per facilitare la riscossione dei tributi locali e permettere ai cittadini di regolarizzare le proprie posizioni contributive, su proposta dell’assessore al Bilancio, Giuseppe La Fiora, approvati in consiglio comunale due regolamenti. Si tratta del “ravvedimento operoso” e della “definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse in seguito alla notifica di ingiunzioni di pagamento”. 

Il comune di Monreale aderisce, quindi, alla rottamazione per le ingiunzioni fiscali, attraverso il Decreto Crescita che prevede la riscossione delle entrate patrimoniali come quelle relative all’acquedotto e al suolo pubblico.

Giuseppe La Fiora

“Una sorta di compliance nei confronti dei contribuenti – afferma La Fiora – abbiamo pensato di aderire offrendo la possibilità di mettersi in regola, utilizzando l’opportunità messa a disposizione dal Decreto Crescita, quindi attraverso la rottamazione. Voglio sottolineare – precisa – che non si tratta di un condono. La norma prevede che l’importo dovuto rimane lo stesso così come gli interessi. Sono solo le sanzioni che vengono bonificate aderendo”.

 

 

Sulla mancata riscossione è intervenuto il capo gruppo de Il Mosaico, Fabrizio Lo Verso, che ha sollevato il problema delle alte percentuali di mancata riscossione dei tributi locali, analizzandone le cause e chiedendo all’Amministrazione di studiare insieme le soluzioni per il potenziamento dell’Ufficio tributi, con l’eventuale adozione di un nuovo metodo di riscossione e il miglioramento del rapporto Comune-contribuente.

A chi deciderà di aderire alla rottamazione verrà data la possibilità di rateizzare l’importo dovuto in un arco temporale che va da 1 fino un massimo di 10 rate, da completare entro settembre 2021. Chi vorrà mettersi in regola potrà farlo compilando il modulo pubblicato sul sito del comune entro il 31 agosto 2019. L’ente entro settembre comunicherà l’importo dovuto e le rate.

I contribuenti avranno anche la possibilità di ravvedersi in modo spontaneo e autonomo in caso di violazioni, omissioni. In aula consiliare passa anche un secondo regolamento, è quello del ravvedimento operoso. A Monreale i morosi sembrano essere tanti, tra questi nelle settimane passate abbiamo anche parlato di consiglieri non proprio in regola con il fisco. Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento: dell’imposta dovuta, degli interessi, calcolati al tasso legale annuo (dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito) e della sanzione in misura ridotta.

In pratica se il contribuente non ha pagato, ad esempio, imu, tari, imposte di pubblicità sulle pubbliche affissioni e di soggiorno entro la scadenza ufficiale, può sanare la violazione commessa ricorrendo all’istituto di ravvedimento operoso e pagando una sanzione ridotta, ed applicando gli interessi di mora in base ai numeri dei giorni di omesso o di ritardato adempimento fiscale. In sostanza si mette in regola pagando una sanzione molto più bassa rispetto a quella applicata in seguito all’accertamento.

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