MONREALE – Sui tappeti di petali corre il messaggio del vangelo. La seconda edizione dell’infiorata “Monreale arte in fiore” è vincente. Ha raccolto il consenso e l’apprezzamento di centinaia di persone che hanno goduto dei due giorni di spettacolo.
Un tripudio di colori e di lavorazioni incastonati in uno scenario magnifico: Monreale. Si è conclusa oggi pomeriggio con la processione del Corpus Domini, la manifestazione di fiori nella cittadina normanna. Partita dalla cattedrale, dopo la messa, si è svolta alle 19 la processione che ha coinvolto le strade del centro storico (piazza Guglielmo e piazza Vittorio Emanuele, via Antonio Veneziano, corso Pietro Novelli, via Roma) e percorso i 70 metri di tappeto colorato.
Dai trucioli, ai fiori, al sale il corso Pietro Novelli e la piazza Guglielmo II si sono colorate per il secondo anno. Se il tema dell’infiorata è la sicilianità, la sua forza è stata la cooperazione. Tra i tappeti di fiori spicca quello del SS. Crocifisso. Parrocchie, associazioni, commercianti, artisti, studenti, insomma grandi e piccini hanno fatto sì che l’opera diventasse un capolavoro. Un’iniziativa ideata da Aurelio Scorsone, porta la firma dell’Associazione commercianti di Monreale che in collaborazione l’associazione “Festeggiamenti 3 maggio monrealese”, con le parrocchie San Castrense, Santi i Vito e Francesco e Santa Maria la Nuova, gli scout, il Comitato Pioppo Comune e le Confraternite del Santissimo Crocifisso, di San Vito, di San Castrense e le suore Serve del Signore e della Vergine di Matarà con il patrocinio del comune di Monreale e della Regione Siciliana Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo ha reso l’edizione 2019 possibile.
I “tappeti” sono stati pazientemente composti, tassello dopo tassello, sin dal pomeriggio del 21 giugno e per tutta la notte. Sabato mattina la città si è svegliata tra profumi e colori.
“La seconda edizione di Monreale Arte in Fiore è stata una esperienza fantastica che ci ha riempito il cuore di gioia e di grandi emozioni”. Ha dichiarato Filippo Tusa, presidente dell’ACM. “Sono stati giorni impegnativi e pesanti, ma vedere la forza, la passione e la dedizione dei volontari ci ha fatto credere e capire che uniti ogni cosa è possibile, e che la nostra comunità se viene stimolata riesce a dare il massimo. L’aspetto più importante dell’Infiorata è chiaramente quello religioso, passeggiare per le vie di Monreale con il vescovo ci ha trasmesso un senso di serenità, di umiltà e passione ed è questo che ci spinge ogni giorno a dare un piccolo contributo alla società, sia come associazione, sia come cittadini”. Tusa ha voluto ringraziare ancora una volta Elio Scorsone per il coordinamento generale dell’infiorata, i proff. Venturella Salvatore, Fabio Portici e Messina Renato per la direzione tecnica e artistica, Nino Carlotta, Alessandro Modica, Massimo Milazzo e Giovanni Demma per la parte operativa, Andrea Femminella, Rosario Mirto, Mimmo Milazzo e Antonella D’Alcamo e all’associazione Ateneo di danze dell’800 per la collaborazione a vario titolo alla fase progettuale dell’opera. La realizzazione resa possibile anche grazie agli sponsor Ganci Mobili, Cetrano assicurazioni e alla Banca Toniolo.
“Infiorata e Corpus Domini, un binomio da calendarizzare”. L’idea è stata lanciata dal sindaco Alberto Arcidiacono che ha partecipato alla processione, presieduta dall’arcivescovo Michele Pennisi, insieme al presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia. “L’obiettivo principale della nostra amministrazione – ha detto il sindaco Arcidiacono – da questo momento é quello di adoperarci per chiedere alla Regione Siciliana e in particolare modo all’Assessorato al Turismo di calendarizzare questo evento tra le manifestazioni religiose che si svolgono in Sicilia”. Entusiasmo da parte del presidente del consiglio comunale Marco Intravaia. “Lo scopo sinergico del Comune di Monreale – ha detto – è quello di arricchire l’offerta turistica del nostro territorio attingendo alle tradizioni religiose, culturali ed artistiche valorizzandone le potenzialità”.
“La festa del Corpus Domini coinvolge la dimensione cosmica, evoca la stagione così bella e profumata in cui la primavera volge ormai all’estate, il sole è forte nel cielo e nei campi matura il frumento e la vite accresce i germogli. Al centro della solennità odierna, stanno i segni del pane e del vino frutti della terra e del lavoro dell’uomo”. Ha detto durante l’omelia Mons. Pennisi. “Questa sera – prosegue – mentre tramonta il sole su questa nostra amata città noi ci mettiamo in cammino per dire a voce alta che l’Eucaristia è nel cuore della missione della Chiesa. Anche la bella realizzazione dell’Infiorata è l’atto corale di una Comunità che attraverso l’arte si propone di onorare l’Eucaristia. La processione è un segno che vuole manifestare come la nostra fede non può rinchiudersi all’interno del tempio, ma deve proiettarsi al di fuori nella nostra vita quotidiana individuale e sociale, perché noi siamo il popolo di Dio in cammino verso la patria celeste”.
Foto Piergiorgio Immesi






























