MONREALE – La posa dell’asfalto nello spiazzo, davanti il vecchio casello ferroviario, ha eliminato la formazione del fango. Un problema con cui facevano i conti lavoratori e cittadini puntualmente nei giorni di pioggia. I cancelli del centro raccolta rifiuti di Fiumelato, sono stati riaperti il 5 giugno, dopo due mesi di chiusura per lo svolgimento dei lavori.
Ma l’isola ecologica della periferia di Monreale, ancora non risulta perfettamente in regola. Non sono confortevoli le condizioni del posto, per i lavoratori della ditta Mirto. E il fatto non è sfuggito al consigliere della Lega, Giuseppe La Corte. “Nonostante la riapertura – afferma – però ci sono ancora dei problemi che ritengo doveroso che l’amministrazione risolva subito. Primo tra tutti la predisposizione di un bagno per il personale, che stazione tutto il giorno al centro di raccolta”.

L’assenza dei servizi igienici non è l’unica mancanza del sito, realizzato nel 2017 a centro raccolta rifiuti, insieme a piazzale Candido e largo Tricoli. In quell’anno veniva avviato il secondo step della raccolta differenziata a Monreale.
“Sarebbe necessario – prosegue La Corte – predisporre un luogo coperto dove i lavoratori possano ripararsi dall’eccessivo caldo, dal freddo e dalla pioggia. Mi sembra molto strano – conclude il leghista – il fatto che nn siano state tenute in considerazione queste necessità e spero che al più presto si possa provvedere”.

“Ritengo doveroso intervenire laddove si debbano garantire le normali condizioni di lavoro”. Risponde il neo sindaco, Alberto Arcidiacono. “Ricordando a tutti – aggiunge – soprattutto agli addetti ai lavori, che soltanto da 20 giorni siamo in carica. Ci impegneremo – conclude – per intervenire nel più breve tempo possibile al fine di migliorare l’attuale stato“.
A denunciare le condizioni di lavoro e del centro raccolta, dove l’unico riparo è un vecchio camper, era stato mesi fa anche l’ex sindaco Salvino Caputo.
Nell’altro punto di raccolta, presente a piazzale Tricoli, a dicembre erano scattati i controlli da parte del nucleo radiomobile di Monreale. L’ispezione si era focalizzata sulle condizioni di lavoro dei dipendenti della ditta Mirto. I militari avevano esaminato la presenza o meno dei servizi igienici, degli estintori e dei dispositivi personali di protezione obbligatoria. Oltre la presenza di un riparo.